Serie A

TOP 11 INTER: migliori giocatori nella Storia. Chi cambieresti?

top 11 inter

Top 11 Inter:  “Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”.

Con questa frase Giorgio Muggiani sancì ufficialmente la nascita dell’Inter la sera del 9 marzo del 1908. Il battesimo del neonato club interista ebbe luogo presso il ristorante “L’Orologio” di Milano e gli artefici furono ben 44 dissidenti del Milan Football Cricket, che già era presente sulla scena meneghina dal 1899.


Scopriamo assieme la Top 11 dell’Inter più forte di sempre. Noi abbiamo scelto come modulo il 4-3-1-2:

Walter Zenga (top 11 Inter)

Storico portiere dei nerazzurri, visse da protagonista gli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 del club. Fu infatti tra gli artefici della vittoria dello scudetto dei record nel 1988/89 con in panchina Giovanni Trapattoni, oltre ai successi in Coppa Uefa del 1990/91 e del 1993/94. Nominato per tre volte portiere dell’anno nel 1989, 1990 e 1991 ha legato per sempre il suo nome all’Inter.


Giuseppe Bergomi (top 11 Inter)

Campione del mondo ad appena 18 anni con la nazionale italiana, Bearzot lo fece esordire nel corso della rassegna mundial nella gara contro il Brasile di Zico, per poi lasciarlo titolare in semifinale contro la Polonia e nella finalissima del “Bernabeu” contro la Germania Ovest.

Capitano dell’Inter dal 1992 al 1999, ha sempre indossato la stessa maglia nel corso della sua lunghissima carriera, piazzandosi al secondo posto nella classifica dei giocatori con più presenze, dietro soltanto a Javier Zanetti.

Tarciso Burgnich (top 11 Inter)

Giunto all’Inter nel 1962 dal Palermo, è stato tra i grandi protagonisti del ciclo d’oro della “Grande Inter” guidata da Herrera.


Con la maglia della nazionale, ha disputato i campionati del mondo di Messico ’70, realizzando anche una delle quattro reti nella storica semifinale contro la Germania Ovest, terminata con il punteggio di 4-3.

Walter Samuel (top 11 Inter)

Un vero e proprio muro invalicabile, che già avevamo avuto modo di apprezzare nel corso delle sue prime stagioni in Italia con la maglia della Roma.


Samuel, è stato infatti uno dei perni fondamentali nel primo ciclo di Mancini e soprattutto nei due anni di Mourinho, formando con Lucio una delle coppie di centrali difensivi più affiatate d’Europa.

Giacinto Facchetti (top 11 Inter)

Bandiera e simbolo e nerazzurro, ha indossato la casacca dell’Inter in ben 634 occasioni.


Anch’egli protagonista dei successi della “Grande Inter”, era ammirato da tutti sia per il suo stile di gioco che lo fece risultare uno dei migliori terzini al mondo, sia per la sua correttezza in campo che in carriera gli procurò soltanto un’espulsione in occasione della gara tra Inter e Fiorentina del 1975, per aver rivolto un applauso ironico al direttore di gara Vannucchi.

Javier Zanetti (top 11 Inter)

Non poteva certamente mancare nella Top 11 dell’Inter l’eterno Javier Zanetti.

Con 615 presenze, di cui 137 consecutive, è il primo straniero con il più alto numero di presenze in Serie A, oltre a detenere il record assoluto con la maglia dell’Inter.


Proprio con i nerazzurri, ha avuto l’onore di firmare il successo in Coppa Uefa del 1998 siglando la rete del 2-0 nella finale di Parigi contro la Lazio e di alzare da capitano la terza Coppa dei Campioni della storia nerazzurra.

Lothar Matthäus (top 11 Inter)

Campione del mondo ad Italia ’90 con la nazionale tedesca, Lothar Matthäus è stato il vero trascinatore dell’Inter dei record, guidata in panchina dal Trap.

Pallone d’oro proprio nel 1990 è risultato fondamentale per i successi del club nelle stagioni meneghine.


Suo sarà il gol decisivo nella sfida che vedrà l’Inter laurearsi campione d’Italia nel 1989, grazie ad una splendida esecuzione balistica contro il Napoli.

Luis Suarez (top 11 Inter)

Pallone d’oro nel 1960, giunse all’Inter nel 1961.

Considerato uno dei centrocampisti più forti negli anni ’60, è stato uno dei punti nevralgici per i successi nerazzurri in Coppa dei Campioni negli anni ’60. Un vero fuoriclasse, in grado d’interpretare il proprio ruolo in chiave moderna.

Alessandro, detto Sandro Mazzola

Figlio d’arte, è stato probabilmente uno dei calciatori più amati nella storia nerazzurra.


Impossibile dimenticare l’eterno dualismo con Rivera ai Mondiali in Messico del 1970 che vide l’Italia giungere al secondo posto, alle spalle del solo Brasile.

Capocannoniere con 7 reti nell’edizione di Coppa dei Campioni che portò al trionfo i nerazzurri nel 1963/64, riceverà proprio nel corso della finale contro il Real Madrid uno degli attestati di stima più importanti della sua carriera da parte di Puskàs, il quale dirà:

Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di tuo padre”.



Diego Milito (top 11 inter)

Attenzione: in molti probabilmente storceranno il naso perché forse era più giusto inserire il giocatore che ha dato il nome al luogo dove i nerazzurri giocano le partite casalinghe, ma non ce la siamo sentita di far restare fuori l’uomo decisivo del 2010 interista.

Un goal in finale di Coppa Italia, uno nella decisiva gara di campionato contro il Siena, oltre alla doppietta in finale di Coppa dei Campioni contro il Bayern, oltre a tantissime gioie regalate al popolo della “beneamata”.


La cosa più incredibile è che nel 2010 non fu inserito nemmeno tra i primi 30 finalisti del Pallone d’Oro, e da quel giorno abbiamo deciso che la parola “esclusione” e Diego Milito non sarebbero più potute coesistere.

Ronaldo ( Il fenomeno) 

A dispetto di un palmarès non proprio esaltante in nerazzurro, il fenomeno apprezzato nelle prime due stagioni in Italia è stato assolutamente travolgente. Impossibile da marcare, riusciva ad eludere la marcatura dei propri avversari. Pallone d’oro nel 1997 e nel 2002, con la maglia nerazzurra ha alzato al cielo la Coppa Uefa del 1998, realizzando la rete decisiva nella finale contro la Lazio.


Helenio Herrera (top 11 inter)

Il ballottaggio tra Mourinho ed Herrera, alla fine ha visto prevalere il tecnico spagnolo. Primo allenatore in grado di portare l’Inter sul tetto d’Europa, è riuscito a bissare il risultato nella stagione successiva. Un vero condottiere e maestro della dialettica, in campo riusciva a trasmettere sicurezza ai propri giocatori e galvanizzare il pubblico sugli spalti.

Sei d’accordo sulla classifica top 11 Inter o cambieresti qualcuno? Scrivicelo nei commenti.

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