Serie A

Stipendio minimo serie A: ecco le cifre da cui si parte nella massima categoria italiana

A quanto ammonta lo stipendio minimo Serie A? E’ una domanda che molti calciatori professionisti e non si chiedono. Prima di arrivare in Serie A ci sono diverse categorie e competizioni. Le squadre che non militano in Serie A non hanno assolutamente i budget della massima Serie e dunque gli stipendi per i propri calciatori sono inferiori: da qui la domanda, “ma se arrivassi in Serie A? Qual è il minimo che potrei guadagnare?”

Bene, col senno di poi, abbiamo voluto rispondere una volta per tutte a questo interessante quesito, in modo tale che ogni dubbio venga debellato e i giovani calciatori con il sogno nel cuore della Serie A possano finalmente rendersi conto delle cifre reali.

E’ noto a tutti che un giocatore di Serie A, anche non titolare per intenderci, può vivere di solo calcio. La stessa cosa vale anche per molti giocatori che militano nelle serie minori. Partiamo col capire cosa impone la legge sugli importi minimi offerti ai giovani campioni della serie A.

 




Ma prima, qualora te li fossi persi, leggi anche: quanto guadagnano i giocatori si Serie D, quanto guadagnano i calciatori di Serie C e quanto guadagnano i giocatori di Serie B. Questi ultimi sono i nostri articoli di punta per quanto concerne gli stipendi delle maggiori categorie calcistiche in Italia.

In pochi sanno che esistono delle leggi che regolano gli stipendi minimi di Serie A. I mass media ci hanno abituato a sentire cifre folli accanto ai giocatori che militano nella massima Serie. E’ vero che esistono dei top player che guadagnano cifre veramente ingenti, ma è anche vero che molti ragazzi partono dal basso per arrivarci e ottenere risultati modesti.

Premessa stipendio minimo Serie A

Tutto parte dal presupposto che in Serie A a farla da padrone sono le persone, i singoli tifosi, che numerosissimi seguono ogni partita e possono arrivare a pagare cifre importanti per un biglietto allo stadio della propria squadra del cuore.

Ecco che in questa equazione di passione e divertimento si introducono sponsor di livello globale che hanno bisogno dell’attenzione di tutti i tifosi per vendere i propri prodotti e servizi. Pubblicità, sponsor, diritti televisivi, tutti sistemi di denaro che ruotano intorno al business del calcio in Italia, o meglio al business della Serie A. Chi fa parte della macchina, o meglio del sistema e chi è più vicino alla rotazione del denaro, percepisce le cifre più alte.

Ribadiamo spesso nei nostri articoli questo concetto per spiegare sempre a chi ci legge il perché di queste cifre, non si tratta di soldi regalati ma proporzionati ad un sistema enorme, tutto qua.

serie a minimo stipendio

I giocatori più talentuosi e che godono della maggior fama, i dirigenti delle società calcistiche e altri player importanti del business del calcio godono dei compensi più alti, ma è bene ricordare sempre una cosa, prima ancora di essere squadre di calcio, le società calcistiche sono vere e proprie aziende, niente di meno. Ecco perché, sono regolamentate e ovviamente a scopo di lucro.

Con queste righe abbiamo voluto confermare una premessa doverosa per chi ci legge ogni giorno con passione. Ed ora possiamo entrare nel vivo della questione, vediamo insieme quanto guadagnano i calciatori di Serie A al minimo e cosa ci dice la legge a proposito. Buona lettura.

Leggi anche: la regola del fuorigioco spiegata semplicemente. Valore cartellino calciatori, come si calcola. Messi stipendio. Mbappè stipendio. Mondiali 2022 calcio.

Cosa dice la Legge

Non lasciate tradirvi dalle cifre da capogiro della Serie A, le quali ruotano intorno ai veri top player, mostri dello sport, campioni senza eguali. Esistono anche tantissimi contratti siglati con giovani promesse o presunte tali che seppur, cifre elevate per la media italiana, parliamo di numeri ben più contenuti.

Non ci credete? Ecco a voi una tabella riassuntiva messa a disposizione da Calcio e Finanza, grazie alla quale sono ben espressi i valori minimi della Serie A ai sensi della vigente normativa come previsto dalla Legge 23/03/1981 n. 9, a cui fanno capo i recenti accordi con le Leghe professionistiche.

Stipendio minimo serie A giocatori

Bene, analizziamo le cifre a seconda delle categorie. Sì perché i minimi stipendi sono calcolati su limiti di età, molto semplice. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Prima di affrontare l’argomento è bene ricordare, che ogni anno le cifre sono soggette a leggera modifica a seconda di fattori esterni di carattere politico, legislativo, economico e accordi tra leghe.



Ricordiamo che dovete leggere questi numeri come minimo legislativo, dunque sappiate che mai riuscirete ad approdare in Serie A, queste sono le cifre minime che vi spettano.

Solitamente queste cifre sono proposte per squadre di bassa classifica, in zona retrocessione o che magari sono salite recentemente dalla Serie B, poiché solitamente anche un giovanissimo in una buona squadra di serie A, riesce a raggiungere cifre ragguardevoli come 100 mila euro lordi annuali (vedi Sebastiano Esposito, Inter).

Ora, prima di passare ai numeri veri e propri degli stipendi minimi di Serie A divisi per categoria di età vogliamo approfondire una questione: come ci si arriva in Serie A.

Serie A: il percorso da seguire per arrivarci

In questo paragrafo approfondiremo la questione del percorso. Ovvero, ok le cifre minime che si possono guadagnare in Serie A, ma dato il percorso per arrivarci potrebbe divenire conveniente, economicamente parlando, per un qualsiasi giocatore, non arrivare in Serie A per percepire lo stipendio minimo serie A e fare panchina e beccarsi uno stipendio basso, piuttosto che militare in Serie C, essere un giocatore di medio-alto livello ed ottenere un compenso più generoso.

A tal proposito se ancora non l’avete letto, abbiamo realizzato un articolo davvero completo riguardante le categorie di calcio italiano, un percorso di crescita ed evoluzione della propria carriera calcistica dalla terza categoria (la minore esistente in Italia), alla Serie A (massima esistente in Italia). Dopo aver capito esattamente come funziona il calcio in Italia, potreste rendervi conto che arrivare in Serie A, è molto difficile se non si ha il talento e la mentalità giusta.

Dai dati analizzati negli ultimi anni possiamo dire che difficilmente un giocatore di Serie D ha il talento per salire fino alla Serie A. Chi inizia il proprio percorso da calciatore professionista in Serie C, può invece avere maggiori probabilità di scalare la classifica e le categorie ed approdare negli anni in Serie A. Come si dice in questi casi, non è difficile arrivarci, piuttosto rimanerci lo è. Ecco perché molti giocatori arrivano a fare solamente una toccata e fuga nella massima Serie senza riuscire a giocare con continuità.

Cosa accade nella carriera di un giovane talento

Ma tornando al nostro discorso, senza divagare più di tanto, chi inizia a giocare da professionista in Serie C. Sono solitamente i ragazzi che escono dalla giovanili di una squadra di Serie A, ovvero i giocatori mandati o in prestito o proprio venduti nelle serie minori per incassare, piccole plusvalenze a livello giovanile. Qualora non lo sappiate anche il calciomercato dei ragazzi delle giovanili è molto interessante e variegato e anche se giovani gli stipendi possono essere interessanti. Vi invitiamo infatti ad approfondire anche questo discorso nel nostro articolo riguardante proprio gli stipendi dei giocatori della primavera (di una squadra di Serie A).


Quindi, ricapitolando, un giovane che esce da una primavera di alto livello, molto spesso incomincia la sua carriera da calciatore professionista in Serie C, per i più fortunati e talentosi Serie B e chiaramente per i top, già Serie A. Quella piccola scalata da professionisti forgi ai giovani calciatori che iniziano con il percepire stipendi medio bassi, di cui tra poco parleremo nel prossimo paragrafo.

In alternativa, un altro modo per approdare in Serie A, magari in età più avanzata, comporta una lunga carriera. Carriera maturata grazie all’esperienza in campo e ai minuti giocati. Dopo tanti anni di serie C e serie B, un giocatore di 30 anni può riuscire finalmente a strappare un contratto ad una big di Serie A. E raggiungere così il traguardo di una vita. Ma attenzione, molti meriti vanno ai procuratori. Di cui sicuramente approfondiremo il tema a parte.

Accenniamo soltanto al fatto che i procuratori, o addirittura alcuni società di procuratori, possono avere il merito di portare un giovane in Serie A grazie ai loro contatti e ai loro studi sul talento specifico di un singolo giocatore. Quindi non dimentichiamoci dell’importanza che hanno i procuratori nella nostra Serie A. Detto ciò possiamo finalmente parlare dei numeri degli stipendi di Serie A. Ecco qui sotto.

Stipendio minimo Serie A: i numeri

Ok, ci siamo. Analizziamo ogni singola categoria di età e facciamo le opportune considerazioni:

  • classe 2003-2000 (dai 16 ai 19 anni): i giocatori percepiscono almeno 21.239,00€ lordi, ovvero 15.420,00€ netti. (1285,00€ al mese).
  • classe 2000 (19-20 anni): i giocatori percepiscono almeno 15.929,00€ lordi, ovvero 12.524,00€ netti. (1043,00€ al mese).
  • classe 1999-1996 (21-24 anni): i giocatori percepiscono almeno 30.796,00€ lordi, ovvero 21.300,00€ netti. (1775,00€ al mese).
  • classe 1999 (20-21 anni): i giocatori percepiscono almeno 30.796,00€ lordi, ovvero 21.300,00€ netti. (1775,00€ al mese).
  • classe 1995 (da 24 anni in sù): i giocatori percepiscono almeno 42.477,00€ lordi, ovvero 27.290,00€ netti. (2274,00€ al mese).

Rispetto ai comuni stipendi italiani?

Per la media degli stipendi italiani di 1550 euro al mese, queste cifre sono alte, ma parliamo pur sempre di Serie A, dunque come già anticipato, sono a tutti gli effetti giustificate. Come possiamo vedere dai dati, sono comunque cifre nella norma, nulla di eccessivamente esagerato. I top player riconosciuti a livello europeo e militanti in Serie A sono completamente al di fuori di queste dinamiche di stipendi, poiché appunto non partecipano alle cifre minime, anzi potrebbero fare a gare per le cifre massime con un evidente vincitore: Cristiano Ronaldo.

Leggi anche: i migliori rigoristi di Serie A.

E’ infatti bene ribadire che chi ha accesso agli stipendi minimi Serie A è solitamente un giovane calciatore che proviene da una delle top squadre di Primavera o Berretti o sale dalla Serie B come primo anno in Serie A, o insomma alle prime armi. Solo chi presenta i seguenti requisiti appena citati è solitamente propenso a percepire tali cifre. Chi è invece al di fuori da queste dinamiche o guadagna di più o non è mai arrivato in Serie A, molto semplicemente.

Ora che lo stipendio minimo Serie A è stato spiegato nel dettaglio con opportune specificazioni, vi invitiamo a leggere il prossimo paragrafo, forse più intrattenitivo e in grado di rispondere alla curiosità di molti nostri lettori quotidiani: ma chi sono attualmente i giocatori di Serie A che guadagnano di meno? Ecco la risposta nelle prossime righe.

I giocatori di Serie A che guadagnano di meno (stipendio minimo serie A)

In serie A, nell’anno calcistico 2019-2020 ecco le cifre elargite dalle squadre di Serie A come stipendi lordi ai propri giocatori…



1. Juventus (139,9 mln); 2. Milan (58,65 mln); 3. Inter (57,1 mln); 4. Napoli(54,78 mln); 5. Roma (53,25 mln); 6. Lazio (32,85 mln); 7. Torino (24,15 mln); 8. Fiorentina (23,4 mln); 9. Genoa (20,43 mln); 10. Cagliari (19,95 mln); 11. Sassuolo (18,2 mln); 12. Bologna (18,09 mln); 13. Sampdoria(16,65 mln); 14. Atalanta (15,85 mln); 15. Parma (15,22 mln); 16. Spal (12,9 mln); 17. Udinese (12,86 mln); 18. Verona (11,42 mln); 19. Brescia (10,41 mln); 20. Lecce (9,78 mln).

(Grazie ovviamente a Fanpage che ci ha fornito i seguenti dati calcolati).

Ma rispondiamo all’interessante comanda o curiosità che proponiamo come titolo del paragrafo: chi sono i giocatori di serie A che guadagnano di meno?

I meno pagati

Buste paga alla mano, ecco i giocatori meno pagati della Serie A! Al primo posto abbiamo Edgaras Dubickas, 21 anni, se non sai chi sia, si tratta della 2^ punta lituana del Lecce e percepisce solo 20 mila euro lordi. Stessa cifra è percepita dal suo compagno di club Gianmarco Chironi (portiere).



Passiamo a Mangraviti del Brescia e Perisan dell’Udinese che percepiscono solamente 30 mila euro lordi. Sarr del Bologna è pagato 40 mila mentre Kulusevski  arriva a 50 mila euro all’anno. A seguire vi è Pinna del Cagliari, Montiel della Fiorentina, Raspadori, Russo e Ghion del Sassuolo.

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L’argomento stipendio minimo Serie A è stato affrontato, ora ti sarà sicuramente più chiaro e avrai un’idea più ampia sulla massima serie. Non perderti il nostro articolo riguardate gli stipendi Serie B. Ci vendiamo in un nuovo e interessante articolo.

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