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Arbitri Serie A: ecco chi sono. Quanto guadagnano? Come si diventa arbitri

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Arbitri Serie A, un argomento interessantissimo nel mondo del calcio. Come si diventa arbitri di Serie A? Chi sono attualmente i migliori arbitri di Serie A che vengono chiamati per dirigere le più importanti partite di campionato e partite internazionali? Quanto si guadagna a fare l’arbitro in Italia? Rispondiamo in questo articolo approfondito.

La figura dell’arbitro è sempre presa un po’ di mira dai tifosi. Dalle sue scelte dipendono momenti salienti delle partite di Serie A, come negli altri campionati o nelle coppe internazionali. É il giudice imparziale di ogni campo,  una figura atletica (che deve correre avanti e indietro come i giocatori e schivare palloni) e una figura tecnica, non solo ben preparata sulle regole dello sport ma capace di interpretare situazioni, falli, posizioni… anche grazie all’aiuto della Var (strumento chiave per rigori, falli gravi e fuorigioco).

In Italia possiamo essere fieri di una cosa indiscutibile: gli arbitri italiani vengono apprezzati in tutto il mondo e largamente impiegati in competizioni internazionali importantissime, anche finali di Champions League o partite di Nazionali, Europei e Mondiali.



Quindi, non perdiamoci troppo in chiacchere ed iniziamo ad approfondire qualche nome dei migliori arbitri italiani di Serie A nel prossimo paragrafo. Buon approfondimento.

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Chi sono i migliori arbitri di Serie A

Partiamo proprio dal nostro campionato principale e capiamo chi sono e chi sono stati i migliori arbitri in Serie A e successivamente quelli con più presenze sul campo nell’ultima stagione.

Gonella

Tra gli storici arbitri della Serie A molti ricorderanno Sergio Gonella, arbitro imparziale e severo degli anni anni 60′ e 70′, i più giovani probabilmente non l’hanno conosciuto. 165 sono state le sue presenze totali in Serie A. Ha esordito negli anni 60′ e smesso di arbitrare nel 1978. Il suo grande lavoro e la sua imparzialità riconosciuta da tutti gli fecero vincere il Premio Mauro. Nel 1998 Gonella diviene inoltre presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). É una personalità storia nell’ambito del calcio italiano e il primo della nostra lista di arbitri migliori della Serie A. Parola d’ordine imparzialità. Nel 1978 Gonella ha anche arbitrato a Buenos Aires la finale dei mondiali di calcio tra Argentina e Paesi Bassi.

Banti

Passiamo poi a Luca Banti, arbitro in Serie A dal 2005. Nel suo anno di esordio in Serie A ottiene anche il riconoscimento / Premio Giorgio Berardi, proprio come miglior arbitro debuttante. Arbitra sia in FIFA che in UEFA (principalmente Europa League). É stato l’arbitro di Juve – Lazio nella storica finale di Supercoppa italiana a Shangai nella stagione 2014-2015. Furono i bianconeri a trionfare per la 7ª volta, divenendo così il club col maggior numero di successi nella competizione. La Juve firmò un 2-0 con marcatori Mandzukic e Dybala.


Collina

Un altro arbitro importantissimo per il campionato italiano e non solo fu Pierluigi Collina. Uno degli arbitri più conosciuti e apprezzati al mondo. Pensate che esiste una federazione chiamata IFFHS, Federazione Mondiale degli Storici e degli Statistici del calcio (in Germania), che l’ha definito l’arbitro migliore al mondo. É inoltre vincitore del Premio Bernardi del 1992 e del Premio Mauro del 1999. Ha purtroppo terminato la sua carriera di arbitro nel 2005, divenendo in un secondo momento supervisore degli arbitri della Federazione calcistica dell’Ucraina. É poi passato alla presidenza della Commissione Arbitri della FIFA. Collina ha diretto anche la finale dei Mondiali del 2002 (Germania-Brasile) vinta dal Brasile per 2-0.

Rizzoli

Nicola Rizzoli è il terzo arbitro italiano ad aver diretto una finale dei Mondiali nel 2014 in Brasile che ha visto vincere la Germania 1-0 sull’Argentina. Rizzoli ha lavorato numerose volte in Champions League e nella Coppa UEFA. Ha diretto la finale di UEFA Champions League 2012-2013 che ha visto vincere la Champions al Bayern Monaco contro il Borussia Dortmund 2-1.

Ha vinto inoltre nel 2014-2015, il premio come miglior arbitro secondo l’IFFHSe il Premio Giulio Campanati come miglior direttore di gara del Campionato Europeo di Francia 2016 (Coppa UEFA). Dal 2011 al 2017 è stato premiato come miglior arbitro AIC. Anche lui purtroppo ha deciso di abbandonare il mondo dell’arbitraggio sul campo nel 2017 lasciando spazio ai più giovani. Vedremo se nella finale del Mondiale 2022 in Qatar ci sarà un arbitro italiano.

Braschi

Parliamo ora di Stefano Braschi in serie A dal 1992. Un arbitro di talento divenuto ben presto arbitro internazionale nel 1996. Nella stagione 1999-2000 ottiene l’incarico di arbitro della finale di Champions League vinta dal Real Madrid 3-0 contro il Valencia, squadra che attualmente farebbe fatica ad arrivare così in alto nella competizione internazionale. Anche lui premiato con il Premio Mauro per il suo lavoro dopo la Champions. Dopo alcune situazioni un po’ complicate di decisioni al di fuori del mondo dell’arbitraggio viene messo un po’ da parte ma successivamente riabilitato. Dal 2010 è referente della Commissione Arbitri Nazionale in serie A.

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Arbitri Serie A 2020/2021

Per quanto riguarda gli arbitri più “forti” della nostra Serie A nell’ultima stagione e con più presenze troviamo: Fabio Maresca (Napoli) 12 presenze, Gianpaolo Calvarese (Teramo) 12 presenze, Piero Giacomelli (Teramo) 13 presenze, Davide Massa (Imperia) 13 presenze, Daniele Orsato (Vicenza) 13 presenze, Maurizio Mariani (Aprilia) 14 presenze, Marco di Bello (Brindisi) 15 presenze e Daniele Doveri (Roma) 16 presenze.



Questi i nostri arbitri attuali di Serie A che aggiorneremo nel tempo, di stagione in stagione se potrà esservi utile. Ma passiamo ora ai guadagni degli arbitri in Serie A, una curiosità che fa gola a molti.

Quanto guadagna un arbitro in Serie A

Si parla spesso dei guadagni dei calciatori, dei contratti e degli ingaggi multimilionari ma gli arbitri del nostro campionato, quanto guadagnano? Sono anche loro così “fortunati” a livello economico?

Un lavoro molto difficile quello dell’arbitro di Serie A (ovviamente nel contesto calcio), le valutazioni fatte sul campo, anche se con l’aiuto della Var, sono decisive per il risultato finale della competizione. Dunque non si può sbagliare, le responsabilità sono tante. E quanto possono essere pagate queste responsabilità per questi arbitri che settimanalmente scendono in campo con i calciatori?

Arbitri serie A: il compenso per ogni partita

Secondo alcuni dati rivelati dalla Gazzetta dello Sport negli ultimi anni. La cifra minima che ogni arbitro di serie A riceve per arbitrare una partita della massima Serie ammonta a 3.800 euro a partita. Ma come sapete nell’arbitraggio generale, il direttore di gara non è l’unico uomo impiegato nella competizione. Ci sono infatti gli assistenti dell’arbitro che percepiscono in Serie A 1000 euro per ogni partita. Il quarto uomo ne percepisce invece 500€ a partita.



Negli ultimi anni, l’arrivo del VAR in serie A ha permesse di ampliare i lavoratori nel mondo del calcio, aprendo posizioni anche per chi “controlla la moviola” per intenderci. Vi è infatti un ulteriore arbitro, nell’apposita sala VAR che riceve 1500 euro per ogni partita, ad aiutarlo vi è anche l’assistente VAR che ne percepisce invece 700€ a partita.

Quanto guadagnano gli arbitri in Coppa Italia

Per la Coppa Italia i compensi degli arbitri variano leggermente a seconda dei turbi arbitrati. Più si va verso la finale e più la responsabilità dei singoli arbitri aumenta (quindi aumentano anche i compensi) oltre ad aumentare anche gli introiti pubblicitari delle aziende televisive e di streaming e i guadagni delle squadre offerti dalla Lega serie A.

Agli ottavi, un arbitro percepisce 1000 euro a partita, ai quarti percepiscono 1500 euro a partita, alle semifinali 2000 euro a partita e per la finale 3800 euro a partita (come una singola partita di Serie A).

Invece nella Supercoppa Italiana? In questo caso il compenso elargito all’arbitro incaricato ammonta a 3800 euro, esattamente quanto l’arbitraggio di una partita di Serie A o l’arbitraggio della finale di coppa Italia.

Ma una cosa molto interessante che in pochi conoscono è che molti arbitri, in base all’esperienza, ottengono anche uno stipendio fisso. Vediamo più nei dettagli di che cifre stiamo parlando.

Stipendio fisso arbitri serie A

Come anticipato esisterebbe una retribuzione fissa per molti arbitri legata al numero di partite arbitrate nella massima categoria e soprattutto ai diritti d’immagine. Ecco le cifre: partiamo da un arbitro con una quantità di partite disputate in massima serie da 1 a 25 partite, riceverà dalla Lega serie A uno stipendio di 45.000 euro all’anno. Un arbitro che ha alle spalle 26 fino a 50 competizioni riceve uno stipendio assicurato di 55.000€ all’anno. Da 51 a 71 partite riceverà 62.000€ all’anno mentre oltre le 71 partite il suo stipendio annuale sarà di 72.000€. Caso particolare per gli arbitri di fama internazionale che ricevono 80.000€ all’anno di stipendio fisso.



Come potete notare ottime cifre ma assolutamente molto più basse rispetto ai calciatori in Serie A che arrivano facilmente a ottenere contratti da qualche milione di euro pagati dalle proprie squadre. Se ti può interessare abbiamo creato un articolo dedicato al minimo stipendio in Serie A dei giocatori.

Tutto questo che abbiamo detto è valido per la Serie A e la coppa Italia ma invece come se la passano gli arbitri delle serie minori? Scopriamolo subito.

Quanto guadagna un arbitro nelle serie minori

Partiamo dalle serie giovanili nelle categorie di Giovanissimi, Allievi e Juniores. Gli arbitri delle competizioni dei ragazzi più piccoli ricevono dei rimborsi spese a seconda delle distanze percorse per andare ad arbitrare nei diversi centri sportivi delle città italiane. I rimborsi arrivano fino a 800 euro per ogni 300 km percorsi circa.

Dei rimborsi un po’ più alti vengono erogati agli arbitri anche per le categorie Promozione e Eccellenza calcio. Arriviamo invece al massimo campionato dilettantistico: la Serie D. In questo caso nonostante le partite si facciano più serie, per gli arbitri i compensi variano di poco e in più ottengono solo qualche buono pasto.

Leggi anche: quanto guadagna un calciatore in Primavera e quanto guadagna un calciatore di Serie D.

Dalla Lega Pro in poi anche gli arbitri diventano professionisti e i compensi iniziano a divenire più solidi. In serie C un arbitro può ottenere 200 euro a partita in trasferta con 2 buoni pasto, e rimborso spese per viaggi che in questo caso (essendo a livello nazionale) possono arrivare a 600 Km (quindi anche rimborsi forfettari anche di 1600 euro a partita) con ovviamente le spese di trasporto dei direttori di gara che sono rimborsati proprio per questo.

Leggi anche: quanto guadagna un giocatore di serie C.

Stipendi arbitri serie B

In serie B com’è la situazione? Gli arbitri di Serie B hanno un compenso assicurato di 1700 euro a partita + rimborso chilometrico a seconda delle partite da arbitrare. In serie A come vi abbiamo detto le entrate degli arbitri sono molto più alte e hanno diritto anche ad un rimborso con vitto e alloggio pagati dalla Lega.



Passiamo oltre e andiamo a capire qual è il percorso da affrontare per diventare ufficialmente arbitri.

Come si diventa arbitri

L’AIA, associazione italiana arbitri mette a disposizione di chiunque volesse intraprendere la carriera da arbitro di calcio un corso specifico al quale puoi iscriverti QUI. Si tratta di un corso presieduto da esperti arbitri di Milano che dura circa 2 mesi (2 incontri a settimana).

Può iscriversi al corso e tentare di divenire arbitro ogni ragazzo e ragazza di età compresa tra i 15 ed i 35 anni. Quali sono le materie oggetto di questo corso e molto utili se si decide di divenire arbitri? Eccole: Regolamento del gioco del Calcio, Preparazione atletica, elementi di Medicina ed alimentazione complementari alla pratica sportiva.

Alla fine del corso si potrà accedere ad una sessione d’esame con 2 prove scritte e 1 orale. Il tutto nello stesso giorno. Sia quiz tecnici che temi da esporre oralmente scelti dalla commissione dell’AIA.
infine ci saranno dei test atletici, si sa, il mestiere dell’arbitro ha assolutamente bisogno di requisiti atletici per stare dietro ai giocatori durante le partite.

Al termine del corso se diventerete arbitri sarete tesserati dalla FIGC e vi verrà regalata anche la Divisa ufficiale da arbitro appunto con tanto di taccuino e fischietto.
Riceverete infine una tessera Federale che vi darà la possibilità di accedere gratis a tutti gli stadi nazionali per le manifestazioni calcistiche FIGC.

Associazione Italiana Arbitri (AIA)

Approfondiamo velocemente che cos’è l’AIA, l’associazione principale di rappresentanza per tutti gli arbitri italiani. L’Associazione Italiana Arbitri, con più di 30 mila associati è una componente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il compito dell’AIA è proprio quello di reclutare, formare e gestire sia dal punto di vista tecnico che disciplinare tutti gli arbitri di calcio italiani. É stata fondata nel 1911 presso il “Ristorante Orologio”, storico ristorante di Milano e oggi ha sede in via Campania 47 a Roma.



L’AIA non si occupa solo della serie A ma anche delle serie minori, del calcio a 5 e del beach soccer. E Daniele Orsato è il Rappresentante degli Arbitri italiani in attività.

Arbitri serie A: Miglior Arbitro AIC

L’AIC distribuisce ogni anno anche dei premi. Il Miglior arbitro AIC è un premio sportivo assegnato nella serata del Gran Galà del calcio AIC all’arbitro che ha performato meglio nell’ultima stagione di Serie A

Nel 2020, Daniele Orsato ha vinto il premio come miglior arbitro AIC.

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Arbitri Champions League

Abbiamo visto a quanto ammontano i compensi in Serie A e nelle coppe domestiche ma in Champions League cosa cambia? Quanto guadagnano gli arbitri eletti? Una partita di Champions League o di un Mondiale può far guadagnare a chi la conduce dai 4800 euro ai 5800 euro a partita.

I dati ufficiali UEFA ci dicono che i direttori di gara per una partita di Champions o Europa League guadagnano:

  • 200 euro al giorno, dalla partenza al rientro.
  • 200 euro una tantum come rimborso forfettario extra
  • Il compenso per la prestazione in campo dai 4800 euro ai 5800 a seconda della fama e della carriera dell’arbitro designato.

Ma ricapitoliamo quindi chi sono stati appunto gli arbitri italiani a dirigere le ultime Champions League.

Leggi anche: Mondiali calcio 2022. | Tutto quello che devi sapere sulla Super League.

Arbitro finale Champions League

La Commissione Arbitri UEFA ha affidato a Daniele Orsato la direzione dell’ultima UEFA Champions League 2020 tra Paris Saint-Germain (leggi anche: Stipendio Neymar) e FC Bayern München del 23 agosto.

Attualmente lui è stato l’ultimo arbitro italiano a dirigere una finale di Champions. Vi ricordate chi sono stati gli altri? Come avevamo scritto nei precedenti paragrafi troviamo: Collina (1999), Braschi (2000), Rizzoli (2013) e infine Orsato (2020).

Ci auguriamo che il nostro articolo sui migliori arbitri serie A vi sia stato utile e vi aggiorneremo sicuramente appena altri arbitri italiani raggiungeranno un bel traguardo, oppure la direzione di una nuova finale di Champions League.

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