La separazione tra Divock Origi e il Milan è ormai solo una questione di tempo. Dopo una stagione ai margini del progetto tecnico, l’attaccante belga è pronto a voltare pagina e il mercato attorno a lui si sta muovendo su più fronti. Contratto terminato dopo 20 mesi senza giocare.
La vera domanda, però, non è solo dove andrà a giocare, ma chi può permettersi il suo stipendio e a quali condizioni.
Le squadre interessate: tre piste concrete
Ad oggi, secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato internazionali, le opzioni più credibili sono tre.
🇸🇦 Arabia Saudita
Diversi club della Saudi Pro League hanno chiesto informazioni. Il profilo di Origi:
esperienza internazionale
fisicità
nome riconoscibile
è considerato adatto a un campionato in forte espansione.
👉 Qui l’ostacolo non è l’ingaggio, ma la formula di uscita dal Milan.
🇺🇸 MLS (Stati Uniti)
La Major League Soccer rappresenta una pista molto concreta. Alcune franchigie sono alla ricerca di:
attaccanti di esperienza europea
profili mediatici
giocatori pronti subito
Origi rientra perfettamente in questo identikit, soprattutto come Designated Player.
🏴 Premier League (ritorno in Inghilterra)
C’è infine una pista più prudente ma non da escludere: un ritorno in Premier League, magari in un club di medio-bassa classifica o in una squadra con obiettivi di rotazione offensiva.
Qui, però, le condizioni economiche diventano decisive.
Le cifre dell’operazione
Il nodo centrale resta lo stipendio, non il cartellino.
💰 Cartellino
Valutazione: tra 5 e 7 milioni di euro
In alcuni scenari, rescissione o uscita agevolata non sono da escludere pur di liberare il monte ingaggi
💶 Ingaggio
Attualmente Origi percepisce circa 4 milioni di euro netti a stagione
Una cifra fuori mercato per molti club europei
Per questo motivo:
in MLS o Arabia lo stipendio non è un problema
in Europa sarebbe necessario un taglio netto, fino a 2–2,5 milioni netti
Perché il Milan spinge per l’uscita
Dal punto di vista rossonero, l’operazione Origi è diventata una priorità per:
liberare spazio salariale
ridurre un investimento che non ha reso sportivamente
chiudere un capitolo ormai fuori dal progetto
Non a caso, il club è disposto a trattare pur di accelerare l’uscita.
Il punto chiave
Origi non è più un profilo da rilancio in un top club europeo.
È invece un’occasione per mercati alternativi, dove:
l’esperienza conta più dei numeri recenti
il nome ha ancora peso
l’ingaggio può essere sostenibile
Ed è proprio per questo che il suo futuro si deciderà lontano dall’Italia, salvo clamorose sorprese.
