“Può venire quando vuole”: la corte saudita non si è mai fermata
A tre giorni dalla clamorosa rivelazione, il nome di Lionel Messi torna prepotentemente al centro del dibattito internazionale. L’Arabia Saudita non ha mai smesso di sognare il colpo più iconico della storia del calcio moderno, e l’Al Ittihad resta in prima fila.
La notizia è tornata virale dopo le dichiarazioni del presidente del club saudita, che ha confermato l’esistenza di un’offerta senza precedenti: 1,4 miliardi di euro a stagione, una cifra mai vista nello sport professionistico.
Il retroscena: l’offerta rifiutata e la scelta di vita di Messi
Secondo quanto riportato da TyC Sports, il contatto risale alla fine dell’esperienza di Messi al Paris Saint-Germain, nel 2023.
“L’ho contattato personalmente quando era libero”, ha spiegato Anmar Al-Haili. “Gli abbiamo offerto 1,4 miliardi all’anno, ma ha rifiutato. La famiglia preferiva gli Stati Uniti. Una decisione che rispetto totalmente”.
Una scelta che ha poi portato Messi a iniziare una nuova fase della sua carriera oltreoceano, ma che non ha mai spento l’interesse saudita.
“Può firmare quando vuole, anche a vita”
Il passaggio più forte delle dichiarazioni riguarda però il futuro. Al-Haili non parla al passato, ma al presente e al domani:
“Se Messi accettasse, potrebbe guadagnare quanto vuole, per tutto il tempo che vuole. Anche a vita. Per me non è una questione economica”.
Un’affermazione che chiarisce come il progetto saudita vada oltre il campo: Messi rappresenterebbe un simbolo globale, un acceleratore definitivo per l’immagine della Saudi Pro League.
Perché questa storia torna ora al centro dell’attenzione
Il rilancio della notizia a distanza di giorni non è casuale. In un momento in cui il calcio mondiale riflette sul futuro dei grandi campioni e sull’impatto dell’Arabia Saudita nello sport, il “caso Messi” resta l’asticella più alta mai fissata.
Non si parla di una trattativa imminente, ma di una porta che non è mai stata chiusa. E quando sul tavolo ci sono cifre che riscrivono la storia, anche un rifiuto può trasformarsi in un capitolo ancora aperto.
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Il sogno resta vivo
Messi ha scelto gli Stati Uniti, la famiglia e un altro tipo di progetto. Ma l’Al Ittihad, e più in generale l’Arabia Saudita, continuano ad aspettare. Senza scadenze, senza pressioni.
Perché nel calcio globale del 2026, anche l’impossibile può tornare improvvisamente possibile.
