Dopo l’ennesima botta per il calcio italiano, una delle domande più cercate dai tifosi è diventata inevitabile: chi si è dimesso dalla Nazionale dopo l’uscita dai Mondiali? La risposta, oggi, è netta: il terremoto non ha riguardato un solo uomo, ma più figure centrali dell’assetto azzurro. I nomi principali sono Gabriele Gravina, che ha lasciato la presidenza della FIGC, Gianluigi Buffon, che ha lasciato il ruolo di capodelegazione, e Gennaro Gattuso, che ha poi salutato la panchina della Nazionale.
Il primo scossone è arrivato con Gabriele Gravina. Dopo il fallimento azzurro, il presidente federale ha ufficializzato le proprie dimissioni, parlando di una scelta “convinta e meditata”. Le cronache di quei giorni hanno raccontato l’uscita di scena del numero uno della FIGC come il passaggio politico più pesante della crisi, tanto che è stata fissata una nuova tornata elettorale federale per il 22 giugno 2026.
Subito dopo è emerso anche l’addio di Gianluigi Buffon, che ricopriva il ruolo di capodelegazione della Nazionale italiana. Le ricostruzioni dei principali media sportivi hanno inserito il suo nome nello stesso pacchetto di uscite seguito alla débâcle azzurra, segnalando quindi una rottura anche sul piano simbolico, visto il peso di Buffon nella storia recente della Nazionale.
Il terzo nome è quello di Gennaro Gattuso, che in quel momento era il commissario tecnico dell’Italia. Nelle ore immediatamente successive al tracollo la sua posizione è rimasta in bilico, ma il 3 aprile è arrivata la separazione ufficiale: la FIGC ha diffuso il comunicato con cui ha salutato Gattuso e il suo staff, mentre ANSA ha riportato le sue parole d’addio, con il CT che ha lasciato parlando di dolore e amarezza.
Quindi, se si vuole riassumere con precisione chi si è dimesso dalla Nazionale, bisogna distinguere bene i ruoli. Gravina si è dimesso da presidente FIGC. Buffon ha lasciato l’incarico di capodelegazione. Gattuso ha lasciato il posto di CT della Nazionale poco dopo, completando di fatto il triplice scossone ai vertici del progetto azzurro.
Attorno a queste uscite si è poi aperto subito il capitolo successivo, cioè quello della ricostruzione. Le indiscrezioni e le analisi dei giorni seguenti hanno indicato vari nomi per la panchina, con Antonio Conte e Roberto Mancini citati tra i candidati più discussi, segno che la federazione e l’ambiente azzurro hanno considerato il cambio tecnico come inevitabile dopo la fine dell’era Gattuso.
La sintesi finale, dunque, è semplice ma va scritta correttamente: dopo l’uscita dai Mondiali si sono dimessi Gravina e Buffon, mentre Gattuso ha poi lasciato ufficialmente la guida tecnica della Nazionale. È questa, allo stato attuale, la fotografia più aggiornata e veritiera della crisi azzurra.
Italia ai Mondiali 2026 per ripescaggio! L’Iran alza il muro e riapre uno scenario clamoroso
Lautaro Martinez ha origini italiane? La verità sulle radici del capitano dell’Inter
Marotta difende Bastoni: “Linciaggio vergognoso”. Poi gela tutti sul mercato
Italia, il retroscena sul bonus mai incassato: perché la FIGC aveva fissato proprio 10mila euro
