Il nome della squadra, in questa indiscrezione di mercato, è il Bologna. La voce rilanciata da OneFootball parla infatti di un’idea che coinvolgerebbe Michele Di Gregorio in uscita dalla Juventus e Emil Holm come possibile contropartita tecnica nell’operazione. In sintesi: il Bologna starebbe valutando Di Gregorio per la porta, mentre la Juve potrebbe usare l’interesse rossoblù per costruire uno scambio attorno al laterale svedese.
L’indiscrezione non va però trattata come un affare già impostato. Ad oggi si parla di ipotesi di mercato, non di trattativa chiusa. OneFootball scrive che l’idea dei due club sarebbe quella di tentare uno scambio con Holm, oggi alla Juventus in prestito dal Bologna. Il punto di partenza è proprio questo: Holm è arrivato a Torino in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro più bonus, mentre Di Gregorio era stato acquistato dalla Juventus dal Monza per 18 milioni di euro.
Quanto può incassare la Juventus
Qui entra in gioco il lato economico. Se la Juventus decidesse di cedere Di Gregorio al Bologna, l’incasso possibile dipenderebbe soprattutto da due variabili: la valutazione che i bianconeri attribuiscono oggi al portiere e il valore riconosciuto a Holm nella trattativa. Sul mercato, Holm viene indicato con una valutazione nell’ordine dei 13 milioni di euro, mentre il suo diritto di riscatto pattuito tra Bologna e Juventus è di 15 milioni più bonus.
Questo significa che, in uno scenario realistico, la Juve potrebbe ragionare così:
se Di Gregorio venisse valutato 18-20 milioni di euro, e Holm venisse inserito nell’affare per 13-15 milioni, il club bianconero potrebbe ottenere una contropartita tecnica di valore quasi equivalente e, a seconda della formula, anche un conguaglio economico nell’ordine di 3-7 milioni di euro. In uno scenario più “secco”, invece, la Juventus potrebbe semplicemente evitare di sborsare il costo pieno del riscatto di Holm, trasformando l’operazione in una compensazione economica più che in un vero incasso cash.
Operazione utile più per equilibrio che per maxi-plusvalenza
Dal punto di vista finanziario, dunque, non sembra il classico affare da grande cessione. Piuttosto, sarebbe un’operazione utile per riequilibrare il mercato, sistemare due ruoli e alleggerire una posizione che oggi non appare più blindata come un anno fa. Anche perché Di Gregorio era arrivato a Torino con l’etichetta di portiere del futuro, ma il suo nome è finito nelle ultime settimane in diverse ricostruzioni di mercato che parlano di possibili riflessioni interne sul ruolo.
