Come si chiama l’agriturismo di Spalletti
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Come si chiama l’agriturismo di Spalletti? Il famoso rifugio toscano del CT

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Chi cerca di scoprire come si chiama l’agriturismo di Luciano Spalletti trova una risposta precisa: la tenuta di famiglia del commissario tecnico azzurro si chiama La Rimessa, più precisamente La Rimessa Experience, ed è situata a Montaione, sulle colline toscane, in provincia di Firenze. È il luogo in cui Spalletti torna appena può, un rifugio immerso nella natura che nel tempo è diventato parte integrante anche del suo racconto pubblico.

La struttura non è semplicemente una casa di campagna, ma una vera tenuta di famiglia. Secondo Repubblica, La Rimessa si estende su 50 ettari tra oliveti e vigneti, con una vista aperta sulle colline circostanti. All’interno della proprietà ci sono tre casali e cinque appartamenti, tra cui la casa padronale, un cottage in pietra e altri spazi destinati all’ospitalità. È proprio questa dimensione, a metà tra azienda agricola, residenza privata e ospitalità rurale di alto profilo, a renderla così riconoscibile.

Dove si trova La Rimessa

La tenuta si trova a Montaione, uno dei borghi più noti della campagna toscana. Il contesto è quello delle colline fiorentine, lontano dalla pressione quotidiana del calcio professionistico e perfetto per chi cerca silenzio, natura e ritmi più lenti. Per Spalletti, La Rimessa non è soltanto un investimento o una seconda casa: è il luogo in cui ritrova concentrazione, equilibrio e ispirazione. Repubblica lo descrive infatti come il posto dove il ct dice di trovare le idee migliori per il suo calcio.

Perché La Rimessa è così importante per Spalletti

Il legame tra Spalletti e la sua tenuta va oltre la semplice dimensione immobiliare. Nelle dichiarazioni riportate da Repubblica, il tecnico la definisce come un ritorno alle emozioni essenziali, tra natura e animali. È un posto che per lui ha un valore intimo e familiare, costruito attorno alla memoria, agli affetti e a una quotidianità molto diversa da quella del grande calcio. Sempre secondo la ricostruzione del quotidiano, all’ingresso della proprietà si trovano anche due spaventapasseri artistici, chiamati Carl e Marce, in ricordo del padre e del fratello scomparsi.

Questo dettaglio aiuta a capire perché il nome La Rimessa sia diventato quasi un simbolo della parte più privata di Spalletti. Non è solo il luogo del relax, ma uno spazio che racconta la sua identità fuori dal campo: quella di un uomo profondamente legato alla terra, alla famiglia e al lavoro agricolo.

Cosa c’è dentro la tenuta

La Rimessa non è soltanto campagna e panorama. Le fonti descrivono una proprietà molto ampia e articolata. Oltre a vigneti e oliveti, la tenuta ospita animali, aree dedicate al tempo libero e spazi per l’accoglienza turistica. Virgilio InItalia parla di una sorta di piccolo paradiso rurale con struzzi, cavalli, muli, pavoni e un laghetto con anatre, oltre a strutture come piscina, campo da padel e campo da calcetto. Si tratta quindi di una tenuta pensata non solo come luogo produttivo, ma anche come esperienza di soggiorno immersiva nella campagna toscana.

Anche la parte agricola resta centrale. Spalletti produce vino e olio, due elementi che rafforzano l’identità toscana della proprietà. Repubblica segnala che nella tenuta viene prodotto anche il vino Bordocampo, realizzato con uve Sangiovese e Merlot raccolte a mano. È un aspetto che rende La Rimessa qualcosa di più di un semplice agriturismo: è una tenuta con una dimensione autenticamente agricola e personale.

È corretto chiamarlo agriturismo?

Dal punto di vista giornalistico, chiamare La Rimessa “l’agriturismo di Spalletti” è comprensibile, anche se la definizione più precisa emersa dalle fonti è quella di tenuta di famiglia o experience rurale. Infatti la struttura unisce ospitalità, produzione agricola e residenza privata, e proprio per questo ha una natura più ampia del classico agriturismo tradizionale. In ogni caso, se la domanda è “come si chiama l’agriturismo di Spalletti?”, il nome da indicare resta senza dubbio La Rimessa.

Il luogo dove il ct ritrova sé stesso

Negli anni, La Rimessa è diventata quasi il contraltare perfetto della vita da allenatore. Da una parte c’è il calcio fatto di tensione, stadi, conferenze e pressione continua; dall’altra c’è questo angolo di Toscana dove Spalletti può rallentare, osservare la natura e tornare a un rapporto più diretto con il tempo e con il lavoro quotidiano. Proprio questo contrasto ha reso la tenuta così interessante anche agli occhi del pubblico: racconta il lato più autentico di uno degli allenatori italiani più riconoscibili degli ultimi anni.

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