de ketelaere
Calciomercato

De Ketelaere-Bayern, l’Atalanta fiuta il maxi-affare: quanto può valere la plusvalenza

DAZN ed EuroCalcioNews: guarda la Serie A e scopri l'offerta

Charles De Ketelaere è tornato al centro del mercato europeo. Secondo le ultime indiscrezioni, il Bayern Monaco avrebbe messo il belga nella lista dei profili offensivi da valutare per l’estate e sarebbe pronto ad avviare contatti concreti con l’Atalanta. Il giocatore avrebbe già dato un primo via libera alla destinazione, elemento che può diventare decisivo se il club bavarese decidesse davvero di affondare il colpo.

Per l’Atalanta, però, questa non sarebbe soltanto una possibile cessione tecnica. Sarebbe soprattutto un’operazione da manuale sul piano economico. De Ketelaere è arrivato a Bergamo dal Milan prima in prestito oneroso e poi a titolo definitivo, rilanciandosi dopo una stagione molto complicata in rossonero. Oggi, se il Bayern arrivasse davvero con una proposta tra i 35 e i 40 milioni di euro, la Dea potrebbe registrare una plusvalenza pesante.

Quanto è costato De Ketelaere all’Atalanta

Per capire la plusvalenza bisogna ripartire dalle cifre dell’operazione con il Milan. Nell’estate 2023 De Ketelaere si trasferì all’Atalanta in prestito oneroso da 3 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 22 milioni più bonus e una percentuale sulla futura rivendita a favore dei rossoneri.

Nel giugno 2024 l’Atalanta ha poi definito il riscatto: 22 milioni di euro più 2 milioni di bonus, con il 10% sulla futura rivendita che resta a favore del Milan.

Tradotto: l’investimento complessivo della Dea si aggira intorno ai 25 milioni considerando il prestito oneroso, oppure intorno ai 22-24 milioni se si guarda solo al cartellino definitivo e ai bonus. È una distinzione importante, perché ai fini contabili la plusvalenza dipende dal valore residuo a bilancio del calciatore, non semplicemente dalla differenza tra prezzo di acquisto “raccontato” e prezzo di vendita.

La valutazione attuale: il Bayern può arrivare a 35 milioni

Secondo le ricostruzioni di mercato circolate nelle ultime ore, l’Atalanta potrebbe chiedere circa 35 milioni di euro per lasciar partire De Ketelaere. È una cifra che il Bayern Monaco, se davvero convinto del giocatore, avrebbe la forza economica per mettere sul tavolo senza troppe difficoltà.

Il valore di mercato del belga è indicato da Transfermarkt in 35 milioni di euro, con contratto in scadenza al 30 giugno 2028. Questo dà all’Atalanta una posizione forte: non c’è urgenza di vendere, non c’è un contratto vicino alla scadenza e il club può trattare partendo da una valutazione importante.

Quanto sarebbe la plusvalenza dell’Atalanta

La plusvalenza dipende dal prezzo finale e dal valore residuo del cartellino a bilancio. Facendo una stima prudente, se De Ketelaere è stato iscritto a bilancio per circa 22 milioni nel 2024 e il contratto arriva fino al 2028, l’ammortamento annuo può essere stimato intorno ai 5,5 milioni. Dopo due stagioni, il valore residuo del cartellino sarebbe quindi vicino agli 11 milioni.

A quel punto, con una cessione da 35 milioni, l’Atalanta potrebbe generare una plusvalenza lorda nell’ordine dei 24 milioni di euro.

Il calcolo indicativo sarebbe questo:

Prezzo di vendita ipotetico: 35 milioni
Valore residuo stimato a bilancio: circa 11 milioni
Plusvalenza lorda stimata: circa 24 milioni

Se invece si considera un costo storico leggermente più alto, includendo parte dei bonus, il valore residuo potrebbe essere più vicino ai 12-13 milioni. In quel caso la plusvalenza resterebbe comunque molto alta, intorno ai 22-23 milioni.

Il Milan incassa ancora: attenzione al 10% sulla rivendita

C’è poi il tema Milan. Nell’accordo tra rossoneri e Atalanta è stata inserita una percentuale del 10% sulla futura rivendita. Le fonti concordano sulla presenza della clausola, anche se in questi casi bisogna distinguere se la percentuale venga calcolata sull’intero prezzo di rivendita o sulla sola plusvalenza rispetto al prezzo di riscatto.

Nel primo scenario, quello più semplice da comunicare, su una vendita da 35 milioni il Milan incasserebbe 3,5 milioni.

Nel secondo scenario, se il 10% fosse calcolato soltanto sulla differenza tra prezzo di rivendita e prezzo pagato dall’Atalanta per il riscatto, il Milan incasserebbe circa 1,3 milioni: 35 milioni meno 22 milioni fa 13 milioni, il 10% è 1,3 milioni. Questo meccanismo era stato spiegato già al momento dell’operazione, con riferimento alla possibile “sell-on fee” legata alla plusvalenza futura.

In ogni caso, anche considerando la quota da riconoscere al Milan, l’affare resterebbe molto favorevole per l’Atalanta.

Scenario da 35 milioni: i numeri dell’affare

Se il Bayern offrisse 35 milioni, la situazione sarebbe questa:

Incasso lordo Atalanta: 35 milioni
Valore residuo stimato: circa 11-13 milioni
Plusvalenza lorda stimata: circa 22-24 milioni
Quota Milan: tra 1,3 e 3,5 milioni, a seconda del calcolo effettivo della clausola
Risultato economico netto per la Dea: comunque superiore ai 18-20 milioni di beneficio contabile stimato

È una cifra enorme se si considera il percorso del giocatore. De Ketelaere era arrivato a Bergamo dopo essere stato considerato quasi un flop al Milan. L’Atalanta lo ha rilanciato, valorizzato e trasformato di nuovo in un asset internazionale.

Scenario da 40 milioni: plusvalenza ancora più pesante

Se invece la trattativa dovesse salire verso quota 40 milioni, lo scenario diventerebbe ancora più interessante.

Prezzo di vendita ipotetico: 40 milioni
Valore residuo stimato: circa 11-13 milioni
Plusvalenza lorda stimata: circa 27-29 milioni
Quota Milan: tra 1,8 e 4 milioni, a seconda della formula applicata
Beneficio economico per l’Atalanta: potenzialmente vicino o superiore ai 25 milioni

A quelle cifre, la Dea sarebbe davanti a una scelta molto complicata: trattenere un giocatore importante oppure monetizzare al massimo un investimento riuscito.

Perché il Bayern lo vuole

Dal punto di vista tecnico, De Ketelaere è un profilo che può intrigare il Bayern. È alto, tecnico, mancino, può giocare da trequartista, seconda punta o attaccante mobile. Non è un centravanti classico, ma può occupare più zone del fronte offensivo e dare soluzioni diverse.

Il Bayern ha bisogno di aumentare qualità e rotazioni davanti. De Ketelaere non avrebbe il peso mediatico di altri nomi, ma rappresenterebbe un acquisto intelligente: età ancora favorevole, esperienza internazionale, margini di crescita e duttilità tattica.

Per questo la pista ha senso. Il Bayern non comprerebbe solo il giocatore visto al Milan, ma quello ricostruito dall’Atalanta: più sicuro, più continuo, più decisivo.

L’ennesimo capolavoro del modello Atalanta

L’eventuale cessione di De Ketelaere sarebbe l’ennesima conferma del modello Atalanta. La Dea ha costruito negli anni una capacità quasi unica nel calcio italiano: individuare giocatori in fase di crescita o rilancio, inserirli in un contesto tecnico ideale e rivenderli a cifre molto più alte.

Il caso più clamoroso resta quello di Rasmus Højlund, acquistato dallo Sturm Graz e poi ceduto al Manchester United con una plusvalenza enorme. Ma De Ketelaere avrebbe una particolarità diversa: non era uno sconosciuto da scoprire, era un talento da recuperare psicologicamente e tecnicamente. L’Atalanta lo ha preso nel momento più basso e ora potrebbe venderlo nel momento di massima rivalutazione.

Vendere o resistere?

La domanda vera è cosa convenga fare all’Atalanta. Dal punto di vista sportivo, perdere De Ketelaere significherebbe rinunciare a un giocatore importante, soprattutto se il club dovesse confermare ambizioni europee. Dal punto di vista economico, però, un’offerta da 35-40 milioni sarebbe difficilissima da ignorare.

Con quei soldi, l’Atalanta potrebbe finanziare nuovi acquisti, sistemare il bilancio e continuare il proprio ciclo di valorizzazione. È esattamente il tipo di operazione che a Bergamo sanno valutare meglio di quasi tutti: vendere quando il prezzo è alto, prima che il valore del calciatore possa stabilizzarsi o scendere.

Conclusione

De Ketelaere al Bayern Monaco non è ancora una trattativa chiusa, ma è già una notizia pesantissima per il mercato dell’Atalanta. Il sì del giocatore apre uno scenario concreto, mentre la valutazione intorno ai 35 milioni può trasformare il belga in una delle plusvalenze più interessanti dell’estate nerazzurra.

La Dea lo ha preso quando il Milan non credeva più pienamente in lui, lo ha rilanciato e ora potrebbe venderlo a una big europea con un guadagno contabile stimato tra 22 e 29 milioni, a seconda della cifra finale.

Se il Bayern farà davvero sul serio, l’Atalanta si troverà davanti al solito grande bivio: tenere un talento valorizzato oppure trasformarlo nell’ennesimo capolavoro finanziario della propria storia recente.

Articoli correlati

Arsenal pazzo di Nico Paz: possibile assalto da 100 milioni, ma il Real Madrid può guadagnarci ancora

EuroCalcioNews.com

Milan, Inácio è già prenotato per gennaio? Il retroscena sui 40 milioni e il piano di Amorim

EuroCalcioNews.com

Neymar fa il mercato del Santos: voleva Coutinho e lo ha preso. «Era il mio sogno»

EuroCalcioNews.com

Juventus su Bakola: Carnevali vuole portare a Torino il suo ultimo colpo da 10 milioni

EuroCalcioNews.com

James Rodriguez all’Avellino? Trattativa vera: stipendio, contratto e perché Nesta può portarlo in Serie B

EuroCalcioNews.com

Lazio, ufficiale Diogo Leite: contratto, stipendio e perché può diventare subito importante per Gattuso

EuroCalcioNews.com

Chi è Augusto Owusu, il nuovo centrocampista che Spalletti può lanciare nella Juventus

EuroCalcioNews.com

Juve, salta Kessié all’ultimo momento: ora può prendere Fofana dal Milan. La formula cambia tutto

EuroCalcioNews.com

Chiesa ancora ko, il Liverpool apre alla cessione: ritorno in Serie A possibile, ma c’è un problema

EuroCalcioNews.com
Oltre alle news quotidiane, andiamo in profondità nel sistema calcio per scoprire informazioni che molti ignorano ma che vorrebbero sapere.