L’arrivo di Anan Khalaili all’Inter sembrava ormai pronto per essere annunciato. L’esterno israeliano era sbarcato a Milano, aveva sostenuto le visite mediche e attendeva soltanto la firma. Poi è arrivato il colpo di scena: l’Istituto di Medicina dello Sport del CONI ha richiesto ulteriori accertamenti prima di concedere l’idoneità agonistica.
Il trasferimento non è saltato, ma è ufficialmente in stand-by. Senza il certificato di idoneità, infatti, l’Inter non può completare il tesseramento del giocatore. I nuovi esami sono previsti tra lunedì 13 e martedì 14 luglio 2026 e soltanto dopo questi controlli potrà arrivare il verdetto definitivo.
Cosa è successo davvero durante le visite
La richiesta di approfondimenti non equivale automaticamente a una bocciatura. Al momento non sono stati resi pubblici dettagli sull’aspetto clinico che ha spinto i medici a chiedere nuovi esami. Parlare già di operazione definitivamente compromessa sarebbe quindi prematuro.
La situazione rimane però delicata perché l’accordo tra Inter e Union Saint-Gilloise era già stato raggiunto. Anche Khalaili aveva dato la propria disponibilità al trasferimento e si trovava a Milano proprio per completare l’iter burocratico.
Quanto costa Khalaili all’Inter
L’Inter ha concordato un investimento da 25 milioni di euro più bonus, per un valore potenziale vicino ai 30 milioni. Il contratto dovrebbe avere durata quinquennale, rendendo il solo ammortamento della parte fissa pari a circa 5 milioni per stagione.
Secondo le indiscrezioni, l’ingaggio partirebbe da circa 1,8 milioni netti l’anno, con una crescita progressiva fino a 2,2 milioni. Considerando cartellino e stipendio netto, l’impegno nominale minimo dell’operazione supererebbe quindi i 34 milioni, senza includere tassazione, commissioni e bonus.
Khalaili era stato scelto per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries sulla corsia destra. Rispetto all’olandese offre meno fisicità e presenza in area, ma maggiore capacità nel dribbling, accelerazione e conduzione del pallone.
Cosa succede se non arriva l’idoneità
In caso di esito positivo, l’affare potrebbe essere completato rapidamente senza modificare gli accordi già raggiunti. Qualora invece il CONI non concedesse l’idoneità, l’Inter non potrebbe tesserare Khalaili e sarebbe costretta a riaprire immediatamente la ricerca di un esterno destro.
Il club dovrà quindi tenere vive alcune alternative, senza però abbandonare il giocatore. Il colpo da 30 milioni è ancora possibile, ma per la prima volta il suo destino non dipende da una trattativa economica: dipende esclusivamente dal prossimo verdetto medico.
