La Juventus riapre una pista che sembrava definitivamente chiusa: Fikayo Tomori. Il difensore inglese del Milan è tornato tra i profili valutati per rinforzare la retroguardia di Luciano Spalletti, ma il suo eventuale arrivo sarebbe legato alla cessione di Federico Gatti.
Tomori era già stato vicino alla Juventus nel gennaio 2025, prima che la trattativa si interrompesse anche per le perplessità del calciatore. Oggi lo scenario è differente: il centrale conosce perfettamente la Serie A, possiede velocità e aggressività e risponde alla richiesta di Spalletti di avere difensori capaci di giocare con una linea più alta.
Gatti può finanziare completamente Tomori
Il vero punto dell’operazione è economico. Gatti è legato alla Juventus fino al 2030 e percepisce più di 3 milioni di euro a stagione, ma il suo valore residuo a bilancio sarebbe ormai vicino ai 4 milioni. La società lo valuta almeno 20 milioni, mentre il Napoli potrebbe arrivare a circa 25 milioni.
Una vendita a 25 milioni produrrebbe quindi, secondo un calcolo indicativo, una plusvalenza vicina ai 21 milioni di euro. Sarebbe proprio questo margine a consentire alla Juventus di muoversi per Tomori senza appesantire eccessivamente il mercato.
Il Milan potrebbe ascoltare offerte comprese tra 15 e 20 milioni, anche perché il contratto dell’inglese scade il 30 giugno 2027. Dopo l’arrivo di Mario Gila, inoltre, gli spazi nella difesa rossonera si sono ridotti e una proposta adeguata verrebbe presa in considerazione.
Vendendo Gatti per 25 milioni e acquistando Tomori per 20, la Juventus potrebbe teoricamente completare il cambio lasciando anche circa 5 milioni di differenza sui cartellini. Il vantaggio contabile sarebbe ancora più rilevante grazie alla plusvalenza generata dal centrale italiano.
Perché la scelta fa discutere
Dal punto di vista tecnico, Tomori garantirebbe maggiore rapidità in campo aperto e una lunga esperienza ad alto livello. Gatti, però, rappresenta uno dei giocatori maggiormente identificati con lo spirito juventino e vorrebbe lasciare Torino soltanto qualora non avesse garanzie sulla titolarità.
Anche il Napoli deve prima effettuare alcune cessioni, mentre le destinazioni turche non sembrano interessare particolarmente Gatti. La Juventus, quindi, non ha ancora la certezza di poter completare l’incastro.
Tomori oggi è più di una semplice suggestione, ma meno di una trattativa avanzata. Tutto dipende da Gatti: la sua partenza potrebbe finanziare il nuovo difensore e produrre una maxi plusvalenza, ma priverebbe Spalletti di uno degli uomini più legati alla maglia bianconera.
