La Juventus ha presentato la prima proposta ufficiale per Mateo Pellegrino. Il Parma l’ha respinta, ma non contesta la valutazione economica: il vero ostacolo è la formula di pagamento. Ecco perché la trattativa può riaprirsi molto presto.
La Juventus ha deciso di accelerare per Mateo Pellegrino, centravanti argentino individuato come uno dei rinforzi ideali per ricostruire l’attacco a disposizione di Luciano Spalletti.
Dopo i primi sondaggi dei giorni scorsi, il club bianconero avrebbe presentato al Parma una proposta concreta: prestito oneroso per una stagione con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni di euro. L’acquisto definitivo sarebbe diventato automatico al raggiungimento di condizioni molto semplici, tra le quali il decimo posto in Serie A.
Perché il Parma ha rifiutato 30 milioni
La risposta del Parma è stata negativa, ma il punto più importante per i tifosi juventini è un altro: il club emiliano non avrebbe contestato il valore complessivo dell’offerta.
Il problema riguarda le tempistiche dell’incasso. Il Parma vuole ricevere subito una parte consistente dei 30 milioni per poter acquistare un sostituto, mentre la formula proposta dalla Juventus rinvierebbe la maggior parte del pagamento alla prossima stagione.
I ducali preferirebbero quindi una cessione immediata a titolo definitivo oppure un prestito iniziale molto più oneroso. Le posizioni economiche non sono lontane e, secondo le ricostruzioni più recenti, i due club sarebbero pronti a tornare a discutere.
Pellegrino costa 30 milioni: perché il prezzo è salito
Il Parma può negoziare da una posizione di forza. A febbraio Pellegrino ha rinnovato il proprio contratto fino al 30 giugno 2030, eliminando qualsiasi urgenza di cederlo e proteggendo il valore del cartellino.
Il centravanti, classe 2001, ha confermato nell’ultima stagione di poter incidere anche in Serie A, chiudendo l’annata con nove reti e attirando l’interesse di diversi club italiani ed europei. La sua struttura fisica e la capacità di giocare da vero riferimento offensivo lo rendono un profilo diverso rispetto agli altri attaccanti presenti nella rosa juventina.
La Juventus cerca proprio un numero nove capace di occupare l’area, proteggere il pallone e offrire una soluzione più diretta alla manovra. Pellegrino avrebbe inoltre il vantaggio di conoscere già il campionato italiano e di avere ancora un ampio margine di crescita.
Pellegrino può diventare più conveniente di Kolo Muani e Sorloth
Il nome dell’argentino è salito nelle gerarchie anche a causa delle difficoltà incontrate sulle altre piste.
Per Randal Kolo Muani, il Paris Saint-Germain chiederebbe circa 55 milioni, mentre la Juventus non vorrebbe andare oltre i 35-38 milioni. Anche Alexander Sorloth viene valutato dall’Atletico Madrid più di 40 milioni. Pellegrino, acquistabile per circa 30 milioni e con uno stipendio presumibilmente più sostenibile, rappresenterebbe quindi una soluzione economicamente meno pesante.
Il primo “no” può avvicinare l’accordo
La trattativa non è conclusa, ma il rifiuto del Parma non equivale a una chiusura definitiva. Le due società sembrano essere d’accordo sulla valutazione del giocatore e devono trovare un compromesso soltanto sulla struttura dell’operazione.
La Juventus potrebbe aumentare la quota iniziale del prestito, anticipare parte del riscatto oppure trasformare la proposta in un acquisto definitivo dilazionato. Il Parma, dal canto suo, ha già mostrato disponibilità a trattare intorno ai 30 milioni.
Il segnale più concreto è quindi arrivato: la Juve ha messo 30 milioni sul tavolo e Pellegrino è ormai un obiettivo reale, non una semplice alternativa annotata sulla lista del mercato.
