Il Milan sogna un colpo capace di cambiare completamente il volto della squadra. Il nome finito sul tavolo rossonero è quello di Phil Foden, talento del Manchester City che potrebbe diventare il grande obiettivo qualora Rafael Leao lasciasse Milano.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, al momento non sarebbe ancora iniziata una vera trattativa. Esisterebbe però un incastro economico sorprendentemente sostenibile.
Le cifre dell’operazione Foden
Il Manchester City potrebbe prendere in considerazione la cessione del giocatore davanti a una proposta compresa fra 50 e 60 milioni di euro. Una valutazione molto importante, ma vicina alla somma che il Milan spera di ricavare dall’eventuale partenza di Leao.
Anche sul fronte degli stipendi le distanze non sembrerebbero impossibili da colmare. Foden percepirebbe circa 7,5 milioni netti a stagione, mentre il Milan potrebbe spingersi intorno ai 7 milioni, una cifra sostanzialmente in linea con l’attuale ingaggio del portoghese.
L’operazione potrebbe quindi assumere la forma di una vera rivoluzione tecnica: fuori Leao e dentro Foden, senza modificare drasticamente il monte ingaggi e reinvestendo quasi interamente il denaro della cessione.
Perché Amorim vuole un giocatore come Foden
Ruben Amorim avrebbe chiesto alla società un trequartista mancino da schierare sul centrodestra nel suo 3-4-2-1. In quella posizione Foden potrebbe accentrarsi, dialogare con la punta e sfruttare la sua capacità di trovare la porta.
A sinistra il Milan dispone già di diverse soluzioni, tra cui Pulisic, Nkunku e lo stesso Leao. Sul lato opposto, invece, le alternative sarebbero più limitate. Foden rappresenterebbe dunque non soltanto un acquisto mediatico, ma un giocatore perfettamente coerente con le richieste tattiche dell’allenatore.
Il suo talento, d’altronde, non è in discussione: nella stagione 2023/24 realizzò 26 gol in tutte le competizioni, conquistando anche prestigiosi riconoscimenti individuali in Inghilterra. Il suo recente ridimensionamento nelle gerarchie del City potrebbe aprire uno spiraglio, anche se il giocatore avrebbe concordato un nuovo contratto fino al 2030 e questo renderebbe l’affare tutt’altro che semplice.
Per ora rimane una suggestione, ma i buoni rapporti fra Milan e Manchester City – rafforzati dall’operazione Reijnders – potrebbero favorire eventuali contatti. Tutto, però, sembra dipendere da una domanda: il Milan è davvero pronto a sacrificare Leao per costruire la squadra intorno a Foden?
