Zlatan Ibrahimović non ha giocato neppure un minuto del Mondiale 2026, eppure è riuscito ugualmente a diventarne uno dei protagonisti. Da opinionista di Fox Sports, lo svedese ha commentato partite, eliminazioni e polemiche senza rinunciare al personaggio che lo ha accompagnato per tutta la carriera.
L’ultima sentenza è arrivata dopo la tensione scoppiata tra argentini e spagnoli al termine della finale. Davanti alle immagini di Leandro Paredes coinvolto nello scontro, Ibrahimović non ha cercato parole diplomatiche: «Io gli avrei dato una testata».
Una dichiarazione pesante, pronunciata mentre criticava anche la reazione dei calciatori spagnoli, accusati di essere rimasti a guardare anziché difendere i propri compagni.
Dalla Germania a Cristiano Ronaldo: Ibra non ha risparmiato nessuno
Paredes è soltanto l’ultimo nome finito nel mirino. Dopo la clamorosa eliminazione della Germania contro il Paraguay, Zlatan aveva invitato i tedeschi a consolarsi con le loro birre: «Ora potete andare a bere birre tristi».
È andata male anche al Brasile di Carlo Ancelotti, salutato con una battuta sulla samba dopo l’eliminazione contro la Norvegia. Alla sua Svezia, invece, Ibrahimović ha ricordato che un nuovo Zlatan non è ancora arrivato.
Particolarmente duro anche il giudizio su Cristiano Ronaldo. Secondo l’ex attaccante del Milan, continuare a schierare il portoghese sarebbe stata una scelta dettata più dalla nostalgia che dal rendimento reale. Una critica destinata inevitabilmente a dividere i tifosi dei due campioni.
Nel mirino sono finiti persino gli Stati Uniti, eliminati dal Belgio e invitati da Ibrahimović a chiamare finalmente questo sport “football” anziché “soccer”. Una provocazione perfetta per il pubblico americano.
Quanto guadagna Ibrahimovic come opinionista?
Fox non ha comunicato pubblicamente il compenso concordato con Zlatan. Interrogato direttamente sull’argomento, però, lo svedese ha risposto nel suo stile: «Non sono caro: sono molto caro».
Dietro la battuta si nasconde una strategia televisiva estremamente efficace. Ibrahimović non è stato ingaggiato soltanto per analizzare moduli e prestazioni: è un generatore naturale di attenzione.
Ogni sua dichiarazione diventa un video da condividere, un titolo da discutere e un contenuto capace di circolare anche tra chi non segue abitualmente le trasmissioni di Fox. Lo stipendio dello svedese, qualunque sia la cifra, deve quindi essere valutato anche attraverso la visibilità gratuita ottenuta sui social.
Ibra ha esagerato oppure ha salvato lo spettacolo?
Alcune uscite possono apparire eccessive, soprattutto quando sfiorano la violenza o colpiscono intere nazionali. Ma è proprio questa mancanza di filtri a rendere Ibrahimović diverso dai tradizionali opinionisti televisivi.
Fox gli ha chiesto di essere Zlatan e lui ha mantenuto la promessa. Non ha vinto il Mondiale, non lo ha nemmeno giocato, ma è riuscito comunque a conquistare una parte dello spettacolo. E forse è esattamente per questo che viene pagato così tanto.
