Il futuro di Dusan Vlahovic potrebbe essere in Turchia. Dopo settimane di attesa, il Besiktas avrebbe presentato al centravanti serbo la prima proposta realmente capace di allontanarlo dalla Juventus: contratto triennale da 13,5 milioni di euro netti a stagione.
La cifra è già superiore ai circa 12 milioni percepiti nell’ultima stagione a Torino. Ma è aggiungendo il possibile premio alla firma che l’operazione assume dimensioni clamorose.
Quanto guadagnerebbe davvero Vlahovic
Moltiplicando lo stipendio per i tre anni di contratto, Vlahovic incasserebbe complessivamente 40,5 milioni di euro netti.
Secondo le indiscrezioni, il suo entourage chiederebbe inoltre un premio alla firma quantificato intorno ai 30 milioni, al quale dovrebbero aggiungersi le commissioni destinate agli agenti. Se tutte queste condizioni fossero confermate, il pacchetto economico riconosciuto direttamente al calciatore potrebbe quindi raggiungere:
- 40,5 milioni di stipendio;
- 30 milioni di premio alla firma;
- totale: 70,5 milioni netti in tre anni.
Significherebbe un guadagno medio teorico di 23,5 milioni di euro per stagione, senza considerare eventuali bonus legati a gol, presenze e risultati della squadra.
Nel fine settimana Darko Ristic, agente dell’attaccante, sarebbe atteso a Istanbul per approfondire i dettagli della trattativa. La decisione finale spetterà poi a Vlahovic, ancora tentato dalla possibilità di aspettare un’offerta proveniente da un campionato europeo più prestigioso.
Perché il Besiktas può offrirgli così tanti soldi
Il segreto dell’operazione è l’assenza del costo del cartellino. Il contratto firmato da Vlahovic al momento del trasferimento dalla Fiorentina arrivava fino al 30 giugno 2026. Il Besiktas potrebbe quindi ingaggiarlo senza versare denaro alla Juventus.
Una parte della cifra normalmente destinata al club proprietario può essere trasferita direttamente al giocatore attraverso stipendio, bonus alla firma e commissioni.
Per il Besiktas sarebbe comunque un investimento enorme, ma inferiore al costo che avrebbe avuto l’acquisto di un attaccante dello stesso livello ancora sotto contratto.
La Juventus non recupererebbe nulla dal suo investimento
Nel gennaio 2022 la Juventus aveva versato 70 milioni alla Fiorentina, oltre a 11,6 milioni tra contributi e oneri accessori e fino a 10 milioni di eventuali bonus. L’investimento iniziale poteva quindi superare i 90 milioni di euro.
Dal punto di vista contabile, il valore del cartellino è stato progressivamente ammortizzato e oggi è arrivato a zero. La Juventus non registrerebbe quindi una minusvalenza, ma perderebbe la possibilità di recuperare anche soltanto una parte di quanto speso.
È questo il paradosso dell’affare: il Besiktas potrebbe investire oltre 70 milioni su Vlahovic, ma nemmeno un euro finirebbe nelle casse bianconere. Per il serbo sarebbe il contratto della vita; per la Juventus, la conclusione economicamente più amara possibile.
