Giovanni Malagò non è solamente un dirigente sportivo: dietro la sua fortuna ci sono Ferrari, Maserati e un enorme portafoglio di azioni. Ecco quali società possiede e quanto guadagnano.
Qual è il patrimonio di Giovanni Malagò? Secondo una recente ricostruzione del Fatto Quotidiano, la sua ricchezza imprenditoriale si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro, con circa 8 milioni di utili netti aggregati all’anno.
Non si tratta di denaro custodito interamente sul suo conto corrente, ma di una stima ottenuta analizzando le quote societarie, i patrimoni netti e gli investimenti finanziari riconducibili all’imprenditore romano e alla sua famiglia. Una fortuna decisamente superiore ai 240.000 euro lordi annui previsti per il suo incarico alla guida della FIGC.
Che azienda possiede Giovanni Malagò?
L’azienda più conosciuta della famiglia è Sa.Mo.Car., storica concessionaria specializzata nella vendita di Ferrari e Maserati. L’attività fu avviata dal padre Vincenzo Malagò e opera da oltre sessant’anni nel settore delle automobili di lusso.
Giovanni Malagò possiede il 35% di Sa.Mo.Car., mentre le restanti quote appartengono alla madre Livia Campilli e alla sorella Francesca. L’azienda vende vetture nel Lazio, in Campania, Toscana e Sardegna ed è diventata uno dei principali riferimenti italiani per i marchi Ferrari e Maserati.
Nel 2024 la società avrebbe venduto:
- 135 Ferrari nuove;
- 430 Maserati nuove;
- 147 automobili di lusso usate.
Il fatturato ha raggiunto circa 117,5 milioni di euro, con un utile netto di 4,24 milioni e un patrimonio netto vicino ai 25 milioni.
Samofin, la vera cassaforte di Malagò
Il sistema societario di Malagò non si ferma alle automobili. La sua vera cassaforte finanziaria è Samofin, società controllata al 95% dallo stesso Malagò. Il restante 5% appartiene alle figlie gemelle Ludovica e Vittoria.
Nel 2024 Samofin avrebbe prodotto 1,45 milioni di utile netto, con un patrimonio netto di circa 27 milioni di euro. Al suo interno si trova soprattutto il 50% di GL Investimenti, società creata nel 2008 insieme a Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli.
Il tesoro nascosto nelle azioni
È proprio GL Investimenti a rappresentare la parte più consistente della fortuna. La società possiede partecipazioni in importanti aziende italiane dell’energia e del settore bancario, tra cui Acea, Terna, Italgas, A2A, Eni, Enel, Banca Finnat, Banca Generali e Banca Ifis.
Le azioni presenti nel portafoglio sarebbero state acquistate per circa 48 milioni, ma oggi avrebbero un valore di mercato vicino ai 107 milioni di euro.
L’investimento più importante riguarda Acea: GL Investimenti deterrebbe circa 3,36 milioni di azioni, valutate complessivamente oltre 70 milioni. A queste si aggiungono partecipazioni in Terna per 7,3 milioni, Italgas per 3,7 milioni e Banca Generali per circa 3,7 milioni.
Quanto vale davvero il patrimonio di Malagò?
La risposta più prudente è quindi: circa 100 milioni di euro, considerando le quote nelle aziende di famiglia e il valore degli investimenti finanziari.
La cifra non rappresenta una dichiarazione ufficiale della ricchezza personale disponibile, perché una parte del patrimonio appartiene alle società, agli altri familiari e al socio Lupo Rattazzi. Tuttavia, i bilanci mostrano chiaramente che la principale fonte della fortuna di Malagò non è lo sport.
Ferrari e Maserati hanno costruito il punto di partenza; energia, banche e investimenti in Borsa hanno trasformato l’attività di famiglia in un patrimonio da cento milioni.
