Il contratto con la Roma è terminato e l’accordo con l’Al-Shabab non è ancora stato chiuso. Il nome dell’attaccante riaccende la nostalgia dei milanisti, ma il club italiano che sta provando concretamente a riportarlo a casa è il Genoa.
Stephan El Shaarawy nuovamente con la maglia del Milan, undici anni dopo l’ultima partita disputata in rossonero? La possibilità sta facendo discutere i tifosi, anche perché il Faraone è attualmente disponibile a parametro zero.
Al momento, però, non risultano contatti concreti tra il Milan e l’entourage del giocatore. L’articolo che ha alimentato le voci parla infatti di un “ritorno a casa”, ma il riferimento è al Genoa, la società nella quale El Shaarawy è cresciuto e ha debuttato in Serie A, non ai rossoneri.
Il Genoa riapre la trattativa con El Shaarawy
La vera novità del 1° agosto riguarda il Genoa. L’accordo tra El Shaarawy e l’Al-Shabab non è stato ancora formalizzato e Daniele De Rossi starebbe provando nuovamente a convincere il suo ex compagno e giocatore a scegliere il progetto rossoblù.
I primi contatti erano cominciati a giugno. La destinazione avrebbe un forte significato sentimentale: Stephan tornerebbe nella squadra che lo ha formato, ritrovando un allenatore con il quale possiede un rapporto personale molto solido.
L’inserimento è diventato nuovamente possibile perché la trattativa araba si sarebbe bloccata sulla durata del contratto. L’Al-Shabab ha proposto un biennale, mentre El Shaarawy preferirebbe firmare per tre stagioni.
L’offerta araba vale quasi 20 milioni
L’ostacolo principale per qualsiasi club italiano rimane lo stipendio. Le diverse ricostruzioni indicano un’offerta dell’Al-Shabab compresa tra nove e dieci milioni di euro a stagione.
Accettando il biennale, El Shaarawy potrebbe quindi incassare complessivamente tra 18 e 20 milioni. Per restare in Serie A dovrebbe rinunciare a una parte molto consistente di questa somma.
Il giocatore è svincolato dopo la scadenza del contratto con la Roma, ma parametro zero non significa operazione gratuita. Al nuovo club spetterebbero ingaggio, premio alla firma e commissioni.
Perché un ritorno al Milan avrebbe senso
Dal punto di vista tecnico, l’idea possiede una propria logica. A 33 anni El Shaarawy potrebbe rappresentare un’alternativa esperta a Rafael Leão, giocare da esterno offensivo oppure agire alle spalle della punta nel sistema di Ruben Amorim.
Conosce la Serie A, accetterebbe probabilmente un ruolo differente rispetto a quello ricoperto durante gli anni migliori e non richiederebbe investimenti per il cartellino. La sua precedente avventura milanista si è chiusa con 102 presenze e 27 gol, compresa l’esplosione del 2012/13, quando realizzò 16 reti in campionato.
Esistono però anche diversi ostacoli. Il Milan sta costruendo una rosa più giovane e difficilmente potrebbe avvicinarsi alle cifre offerte in Arabia. Inoltre, sulla fascia sinistra Amorim dispone già di Leão e di altri calciatori adattabili nel reparto offensivo.
Milan suggestione, Genoa possibilità concreta
La situazione deve quindi essere interpretata correttamente: El Shaarawy può ancora tornare in Serie A, ma oggi la pista concreta conduce al Genoa.
Il Milan rappresenta una suggestione affascinante e tecnicamente possibile soltanto se il giocatore riducesse drasticamente le proprie richieste. Non risultano offerte rossonere né una trattativa avviata.
Il futuro del Faraone dipende adesso da una scelta molto chiara: accettare quasi 20 milioni complessivi dall’Al-Shabab oppure rinunciare a una parte importante dello stipendio per vivere un romantico ritorno a Genova. Il ritorno a San Siro, almeno per ora, rimane soprattutto il sogno dei tifosi milanisti.
