Il portiere giapponese avrebbe indicato Torino come destinazione preferita, ma il Parma non concede sconti. I bianconeri studiano un’insolita alleanza con il PSG, mentre Vicario torna improvvisamente favorito.
Zion Suzuki vuole la Juventus, ma potrebbe essere il Paris Saint-Germain ad acquistarlo. È questo il sorprendente scenario emerso nelle ultime ore intorno al futuro del portiere del Parma.
La pista bianconera non è tramontata: Luciano Spalletti apprezza particolarmente il classe 2002 e il giocatore sarebbe favorevole al trasferimento a Torino. Il problema è economico, perché il Parma continua a chiedere almeno 30 milioni di euro per lasciarlo partire.
Una cifra che la Juventus, dopo gli investimenti effettuati per Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, difficilmente può sostenere senza prima completare alcune cessioni.
Suzuki ha scelto la Juventus
La volontà del giocatore rappresenta ancora il principale vantaggio dei bianconeri. Suzuki sarebbe affascinato dalla possibilità di diventare immediatamente il nuovo titolare della Juventus, mentre al PSG dovrebbe inizialmente convivere con una concorrenza molto più elevata.
Il Parma, però, non sembra intenzionato a concedere sconti. Il club emiliano si è già tutelato acquistando proprio dalla Juventus Giovanni Daffara per circa 6 milioni, operazione che anticipa la probabile partenza del nazionale giapponese.
Suzuki ha un contratto con il Parma fino al 30 giugno 2029 e la società può quindi negoziare da una posizione di forza.
Il piano della Juventus con il PSG
L’ultima idea della Juventus sarebbe particolarmente insolita: trasformare il PSG da concorrente ad alleato.
Qualora il club francese decidesse di acquistare Suzuki dal Parma, i bianconeri potrebbero chiedere il portiere in prestito secco per una stagione. Il PSG manterrebbe così il controllo del cartellino, mentre Suzuki avrebbe la possibilità di giocare con continuità a Torino.
La soluzione permetterebbe alla Juventus di rinviare l’investimento per il proprio portiere del futuro, evitando di spendere immediatamente 30 milioni. Si tratta, però, soltanto di uno scenario allo studio: non risulta ancora un accordo tra i due club.
Il PSG sta valutando Suzuki anche in relazione al possibile addio di Lucas Chevalier, che potrebbe essere ceduto definitivamente oppure in prestito. Parigi possiede le risorse necessarie per soddisfare immediatamente la richiesta del Parma e superare la concorrenza italiana.
Perché Spalletti vuole Suzuki
L’allenatore della Juventus considera Suzuki perfetto per iniziare l’azione dal basso e superare la pressione avversaria attraverso lanci lunghi e precisi.
A soli 23 anni, il giapponese unisce struttura fisica, personalità e margini di crescita. Non sarebbe quindi soltanto un nuovo titolare, ma un investimento potenzialmente rivendibile negli anni successivi.
Proprio questa prospettiva rende comprensibile la valutazione del Parma, anche se Spalletti ha ammesso pubblicamente che l’operazione è al momento molto complicata per costi e disponibilità economiche.
Vicario torna in pole position
Mentre la Juventus aspetta di capire le mosse del PSG, Guglielmo Vicario è tornato il candidato più vicino alla porta bianconera.
Il Tottenham avrebbe aperto alla possibilità di un prestito, eventualmente accompagnato da un diritto di riscatto. Una formula molto meno impegnativa rispetto all’acquisto immediato di Suzuki e maggiormente compatibile con il bilancio juventino.
La situazione resta quindi aperta, ma la gerarchia è cambiata: Vicario è oggi il favorito, Suzuki rimane il sogno di Spalletti e il PSG può decidere il destino di entrambi.
La Juventus non ha ancora rinunciato al giapponese. Per portarlo subito a Torino, però, servirà una cessione importante oppure una sorprendente collaborazione con il club che rischia di strapparglielo.
