rigoristi serie A 2026:27
FantacalcioNewsSerie A

Rigoristi Serie A 2026/27: le certezze e i nomi da non strapagare all’asta

DAZN ed EuroCalcioNews: guarda la Serie A e scopri l'offerta

Manca poco all’inizio della Serie A 2026/27 e, per chi prepara l’asta del fantacalcio, la domanda è già diventata decisiva: chi tirerà i rigori? Un penalty può cambiare una giornata, ma una gerarchia letta male può anche divorare il budget prima del primo turno.

Il quadro di inizio agosto, ricostruito partendo dalle analisi precampionato della Gazzetta dello Sport e dalle indicazioni emerse nelle amichevoli, offre alcune certezze e diversi ballottaggi. Il vero vantaggio, però, non sta nel conoscere una semplice lista: sta nel capire quali giocatori meritano un sovrapprezzo e quali no.

Le certezze da pagare qualcosa in più

Tra i nomi più solidi ci sono Hakan Calhanoglu nell’Inter, Riccardo Orsolini nel Bologna e Domenico Berardi nel Sassuolo. Sono specialisti riconoscibili, con una gerarchia forte quando partono titolari. Nello stesso gruppo possono entrare Albert Gudmundsson alla Fiorentina, Mattia Zaccagni alla Lazio, Matteo Pessina al Monza e Keinan Davis all’Udinese.

Al Napoli il primo nome resta Romelu Lukaku quando è in campo, con De Bruyne pronto come alternativa. Nell’Atalanta Scamacca parte davanti, ma la presenza di De Ketelaere e Samardzic invita a maggiore prudenza.

Milan, Roma e Juve: qui si rischia di buttare crediti

Le situazioni più pericolose per l’asta sono quelle delle big senza un padrone assoluto del dischetto. Nel Milan Nkunku parte con credenziali importanti, ma il nuovo centravanti Gonçalo Ramos può insidiarlo e Pulisic resta un’opzione. Alla Roma Malen può contendere i rigori a Dybala, con Soulé subito dietro. Nella Juventus, invece, Yildiz e Locatelli sono davanti a Jonathan David, ma il precampionato può ancora spostare gli equilibri.

Tradotto: pagare oggi uno di questi giocatori come rigorista sicuro significa acquistare una promessa, non una certezza.

I rigoristi “nascosti” che possono valere più del prezzo

Il colpo intelligente potrebbe arrivare dalle squadre meno battute all’asta. Da Cunha al Como, Pellegrino al Parma, Calò al Frosinone, Colombo al Genoa, Stulic al Lecce e Adams al Venezia possono regalare bonus senza il costo dei nomi da copertina.

La regola economica è semplice: per una gerarchia davvero stabile si può accettare un sovrapprezzo del 10-15% rispetto alla propria valutazione del calciatore. Se esiste un ballottaggio, invece, il rigore non va pagato in anticipo. In un’asta da 500 crediti, un giocatore valutato 40 può salire a 44-46 se è un vero specialista; non dovrebbe salire allo stesso modo se il primo penalty della stagione può cambiare tutto.

Gerarchie aggiornate al 7 agosto 2026 e ancora soggette a mercato, scelte tecniche e indicazioni delle ultime amichevoli.

Articoli correlati

Mbappé lascia il Real Madrid? Clamorosa ipotesi per il 2027: due big inglesi e 250 milioni sul tavolo

EuroCalcioNews.com

Quanto guadagna Moreira al Milan? Stipendio da 3 milioni, ma la cifra totale sorprende

EuroCalcioNews.com

Cagliari Juventus streaming gratis stasera? Dove vedere la partita in TV, DAZN e tutte le alternative legali

EuroCalcioNews.com

Wanda Nara-Icardi, arriva la sentenza sul divorzio: negati 100mila euro al mese, il motivo sorprende

EuroCalcioNews.com

Ibrahimovic si regala una Ferrari nera da quasi 4 milioni: quanto l’ha pagata e dove è andato a ritirarla

EuroCalcioNews.com

In malattia va allo stadio per vedere la Juventus: finisce a processo, ma in aula emerge un dettaglio clamoroso

EuroCalcioNews.com

Roma, Gasperini sorprende tutti: «Scudetto prima dei tre anni». Poi la frase sul ritorno all’Atalanta

EuroCalcioNews.com

Quanto vale un seggiolino di San Siro all’asta? La cifra che può sorprendere i tifosi di Milan e Inter

EuroCalcioNews.com

Inter Parma oggi alle 18: dove vederla in TV e streaming, anche gratis? Tutte le informazioni

EuroCalcioNews.com
Oltre alle news quotidiane, andiamo in profondità nel sistema calcio per scoprire informazioni che molti ignorano ma che vorrebbero sapere.