La Juventus ha scelto Guglielmo Vicario per affidargli la porta nella nuova stagione. Secondo gli ultimi aggiornamenti, la trattativa con il Tottenham è stata definita sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il portiere è atteso a Torino, anche se al momento della pubblicazione manca ancora il comunicato ufficiale dei due club.
La decisione è arrivata dopo un casting durato diverse settimane, durante il quale la Juventus aveva valutato Alisson, Mile Svilar, Emiliano Martinez e soprattutto Zion Suzuki. Ma perché la dirigenza bianconera ha preferito Vicario al giovane giapponese?
Perché la Juventus ha scelto Vicario
La motivazione principale è economica. Per acquistare Suzuki dal Parma sarebbero serviti circa 35 milioni di euro, cifra che aveva attirato anche Paris Saint-Germain e Aston Villa. Vicario, invece, arriva inizialmente in prestito e potrà essere acquistato definitivamente per appena 10 milioni.
La Juventus evita quindi di investire subito una parte importante del proprio budget, mantenendo maggiori risorse per completare l’attacco. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’apertura del Tottenham al prestito ha fatto scattare il via libera definitivo.
È stata importante anche la volontà del giocatore. Vicario ha spinto per tornare in Italia, dove potrà ritrovare continuità dopo aver perso il posto a Londra in seguito all’operazione per un’ernia. Nelle ultime sette partite della scorsa Premier League il Tottenham aveva infatti puntato su Antonin Kinsky, successivamente premiato con un nuovo contratto.
Vicario o Suzuki: chi è più forte?
Il confronto non offre una risposta assoluta, perché si tratta di due portieri in momenti completamente diversi della carriera.
Vicario ha 29 anni, misura 194 centimetri e conosce già perfettamente la Serie A grazie alle esperienze con Cagliari ed Empoli. Ha inoltre accumulato quasi 120 presenze con il Tottenham, giocando in Premier League e nelle competizioni europee.
Il suo punto di forza rimane la capacità di reazione: è rapido tra i pali, efficace nelle parate ravvicinate e abituato a fronteggiare numerose conclusioni. Può quindi offrire alla Juventus un rendimento immediato senza necessitare di un lungo periodo di adattamento.
Non è però un portiere privo di rischi. Nell’ultima stagione ha attraversato un periodo complicato, mostrando qualche incertezza sulle uscite alte e nella gestione dell’area sui calci piazzati. Anche Luciano Spalletti aveva manifestato pubblicamente qualche perplessità, chiedendosi perché il Tottenham fosse disposto a lasciarlo partire.
Suzuki, invece, compirà 24 anni il 21 agosto ed è alto 190 centimetri, come confermato dal profilo ufficiale del Parma. Il giapponese ha una struttura fisica imponente, è più aggressivo nelle uscite e possiede margini di crescita superiori.
Acquistare Suzuki avrebbe significato assicurarsi un potenziale titolare per otto-dieci anni e un calciatore ancora rivendibile a cifre elevate. Il rischio sarebbe stato legato soprattutto al prezzo: investire 35 milioni su un portiere ancora in fase di formazione avrebbe assorbito una quota rilevante del mercato bianconero.
Quanto risparmia realmente la Juventus
La differenza potenziale tra le due operazioni è di circa 25 milioni di euro. In termini puramente contabili, ipotizzando per entrambi un contratto quinquennale, un cartellino da 35 milioni genererebbe circa sette milioni di ammortamento annuale. Per Vicario, acquistato eventualmente a 10 milioni, l’impatto sarebbe vicino ai due milioni a stagione.
Suzuki avrebbe probabilmente percepito uno stipendio inferiore, ma il vantaggio sul costo del cartellino resta nettamente dalla parte dell’italiano. Inoltre, il diritto e non l’obbligo di riscatto permette alla Juventus di valutarne il rendimento prima di impegnarsi definitivamente.
Vicario è una buona scelta per la Juventus?
Nel lungo periodo Suzuki rappresentava probabilmente il progetto più interessante. È più giovane, fisicamente dominante e avrebbe potuto diventare anche un importante patrimonio economico per il club.
Considerando però le esigenze attuali della Juventus, Vicario appare la scelta più razionale. Offre maggiore esperienza, conosce il campionato e arriva attraverso una formula che riduce quasi completamente il rischio finanziario.
Non è necessariamente il portiere del prossimo decennio, ma può essere quello giusto per la prossima stagione. Se ritroverà il livello mostrato all’Empoli e nei primi anni al Tottenham, riscattarlo per 10 milioni sarà un affare. Se invece non dovesse convincere, la Juventus potrà restituirlo e tornare sul mercato senza aver immobilizzato 35 milioni.
Vicario non ha dunque battuto Suzuki soltanto sul piano tecnico: ha vinto soprattutto perché, in questo momento, rappresentava l’incastro più sostenibile per i conti e per le altre priorità della Juventus.
