Electronic Arts è stata acquistata per 55 miliardi di dollari e non è più una società quotata in Borsa. L’operazione, completata il 4 agosto 2026, porta il produttore di EA Sports FC, Battlefield, The Sims e Madden NFL sotto il controllo di un consorzio guidato dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita.
È però necessario chiarire un punto diventato fonte di confusione: non è stato acquistato il marchio FIFA. La FIFA continua a possedere il proprio nome e le proprie competizioni. Gli investitori hanno comprato Electronic Arts, società proprietaria della divisione EA Sports e del videogioco EA Sports FC.
Chi ha comprato Electronic Arts
Il consorzio è composto da tre investitori:
- Public Investment Fund dell’Arabia Saudita: 93,4%
- Silver Lake: 5,5%
- Affinity Partners: 1,1%
PIF aveva già una partecipazione del 9,9% in Electronic Arts e ha trasformato quell’investimento in un controllo quasi totale. Silver Lake è uno dei maggiori fondi tecnologici statunitensi, mentre Affinity Partners è la società d’investimento fondata da Jared Kushner.
Gli azionisti di EA hanno ricevuto 210 dollari per azione, con un premio del 25% rispetto al prezzo precedente alle prime indiscrezioni. Il valore d’impresa dell’operazione è di circa 55 miliardi, sostenuto anche da una struttura di finanziamento nell’ordine dei 18-20 miliardi.
Perché l’Arabia Saudita ha comprato EA Sports
Il gaming è uno dei settori individuati da PIF per diversificare l’economia saudita. Attraverso Savvy Games Group, il fondo aveva già investito in società, tornei esport e grandi publisher. Electronic Arts permette però di compiere un salto di dimensione.
EA possiede marchi capaci di generare ricavi ricorrenti attraverso vendite digitali, abbonamenti e acquisti all’interno dei videogiochi. La modalità Ultimate Team di EA Sports FC, in particolare, crea un flusso economico che continua per tutta la stagione e non termina con la vendita iniziale del gioco.
C’è poi il collegamento tra sport reale e intrattenimento digitale. PIF investe già nel calcio saudita, nel golf e in numerosi eventi internazionali. Controllare EA apre la possibilità di unire licenze, sponsorizzazioni, competizioni esport, contenuti personalizzati e nuovi prodotti basati sull’intelligenza artificiale.
Che cosa cambia per EA Sports FC
Electronic Arts continuerà a essere guidata dall’amministratore delegato Andrew Wilson, mentre l’uscita dalla Borsa consentirà agli azionisti privati di prendere decisioni senza dover rispondere ogni trimestre al mercato.
Il rischio è che l’enorme debito utilizzato per finanziare l’acquisizione aumenti la pressione sui costi, sugli studi meno redditizi e sulle microtransazioni. Al tempo stesso, i nuovi proprietari dispongono del capitale necessario per finanziare giochi, tecnologia e acquisizioni.
EA non ha comprato e non possiede FIFA
La collaborazione tra FIFA ed Electronic Arts si è conclusa dopo FIFA 23. Dal 2023 il videogioco si chiama EA Sports FC, mentre la federazione internazionale può concedere il marchio FIFA a un altro produttore.
Il nuovo consorzio controlla quindi Electronic Arts, EA Sports e la serie EA Sports FC, ma non i Mondiali, la federazione o il nome FIFA. L’affare da 55 miliardi riguarda una delle più grandi società di videogiochi al mondo: il calcio virtuale è soltanto il suo asset più visibile in Europa.
