Riccardo Calafiori non è più solamente uno dei migliori difensori italiani della sua generazione. Dopo due stagioni all’Arsenal, il classe 2002 è diventato un giocatore capace di decidere anche le grandi partite.
La dimostrazione è arrivata nel Community Shield contro il Manchester City: Calafiori ha sbloccato la finale dopo appena 23 secondi, indirizzando il 3-0 con cui l’Arsenal ha conquistato il primo trofeo della stagione. La prestazione è stata celebrata sia dalla Gazzetta dello Sport sia dal sito ufficiale dell’Arsenal.
Dalla Roma all’Arsenal
Cresciuto nel settore giovanile della Roma, Calafiori ha dovuto lasciare l’Italia per trovare continuità. Dopo il prestito al Genoa è passato al Basilea, dove ha ricostruito la propria carriera prima dell’esplosione con il Bologna.
La stagione disputata sotto la guida di Thiago Motta ha convinto l’Arsenal a investire circa 40 milioni di euro più 5 milioni di bonus, secondo Reuters.
A Londra è diventato un difensore ancora più completo. Può giocare da terzino sinistro, centrale in una linea a quattro oppure braccetto in una difesa a tre. Nella Premier League 2025/26 ha raccolto 26 presenze, un gol e due assist.
Quanto costa oggi Calafiori?
Transfermarkt lo valuta 55 milioni di euro, ma l’Arsenal non ha alcuna necessità di venderlo. Calafiori ha solamente 24 anni e un contratto fino al giugno 2029.
Per convincere il club inglese ad aprire una trattativa potrebbe quindi servire un’offerta nell’ordine dei 60-70 milioni di euro. Non è una richiesta ufficiale dell’Arsenal, ma una stima coerente con età, rendimento e prezzi della Premier League.
Il suo stipendio viene stimato da Capology in circa 6,24 milioni di sterline lorde a stagione, equivalenti a poco più di 7 milioni di euro lordi. La parte netta sarebbe vicina ai 4 milioni di euro.
Juventus, Inter o Milan
La Juventus è il club che negli ultimi mesi è stato accostato con maggiore insistenza al difensore. L’Inter rappresenterebbe una destinazione tatticamente perfetta: Calafiori potrebbe giocare come braccetto sinistro, alternandosi o affiancando Alessandro Bastoni. Anche il Milan potrebbe garantirgli un ruolo centrale nel progetto, mentre il ritorno alla Roma sarebbe affascinante ma economicamente molto difficile.
Le possibilità di un trasferimento nell’attuale finestra sono quindi molto basse. Lo scenario potrebbe cambiare nel 2027, quando Calafiori entrerà negli ultimi due anni di contratto. Per la Serie A la formula più realistica sarebbe un prestito oneroso con obbligo di riscatto, ma oggi l’Arsenal considera l’italiano un big, non un calciatore da rilanciare.
