Mario Balotelli non si è ritirato. Dopo essere scomparso dai principali campionati europei, Super Mario ha scelto di ripartire da Dubai, dove indossa la maglia dell’Al-Ittifaq FC, club della UAE First Division, il secondo livello del calcio degli Emirati Arabi Uniti.
L’attaccante aveva lasciato il Genoa dopo una stagione complicata e pochi minuti a disposizione. Nel gennaio 2026 ha accettato una proposta sorprendente: un contratto di due anni e mezzo, con scadenza nel giugno 2028, per provare a ritrovare continuità lontano dalle pressioni del calcio italiano.
Balotelli ha ritrovato il gol negli Emirati
La scelta ha prodotto risultati immediati. Balotelli ha segnato sei gol nelle prime sei partite di campionato, tornando a incidere con una regolarità che gli era mancata nelle ultime esperienze europee. Il suo totale è poi arrivato a sei reti nelle prime dieci presenze.
Non è la stessa vetrina della Serie A o della Premier League, ma il livello gli ha permesso di ritrovare fiducia, minuti e responsabilità. All’Al-Ittifaq è il volto principale del progetto e il calciatore con maggiore esperienza internazionale.
Le cifre ufficiali dell’accordo non sono state comunicate. Le stime circolate al momento del trasferimento collocavano il suo stipendio tra 1 e 1,5 milioni di euro netti a stagione, ai quali potrebbero aggiungersi bonus personali e commerciali.
Nella nuova stagione giocherà con Enock
La storia diventerà ancora più particolare nella stagione 2026/27. Balotelli condividerà infatti la squadra con il fratello Enock Barwuah. Per Mario non sarà solamente un nuovo capitolo professionale, ma anche un’esperienza familiare probabilmente irripetibile nella fase conclusiva della carriera.
Dall’Inter e il Manchester City fino a Dubai
Balotelli ha compiuto 36 anni e alle spalle conserva una carriera enorme: il Triplete con l’Inter, la Premier League conquistata con il Manchester City, le esperienze con Milan, Liverpool, Nizza, Marsiglia, Brescia, Monza, Adana Demirspor, Sion e Genoa.
Con la Nazionale italiana ha segnato 14 gol in 36 presenze, diventando uno dei simboli dell’Europeo 2012. Oggi non gioca più sotto i riflettori della Champions League, ma continua a fare ciò che ha sempre attirato l’attenzione intorno al suo nome: segnare e sorprendere. Super Mario è ripartito da Dubai e, almeno per il momento, non sembra avere alcuna intenzione di smettere.
