L’avventura di Paul Pogba al Monaco è già terminata. Il club del Principato e il centrocampista francese hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del contratto, che sarebbe scaduto nel giugno 2027.
La separazione, inizialmente anticipata dalla Gazzetta dello Sport, è stata successivamente confermata: secondo Reuters, Pogba lascia dopo solamente sei presenze e una partita da titolare.
Perché il Monaco lo ha lasciato andare
Il progetto era nato come una scommessa affascinante. Pogba era arrivato a parametro zero nell’estate 2025, dopo oltre due anni lontano dal calcio e la sospensione per doping successivamente ridotta a 18 mesi. L’obiettivo era recuperare gradualmente la condizione e provare a rientrare anche nel giro della Francia.
Il piano, però, non ha funzionato. Il centrocampista ha accumulato appena 115 minuti, fermato prima da problemi al polpaccio e al ginocchio e poi da un nuovo infortunio alla coscia sinistra durante la preparazione. Il Monaco ha spiegato che gli obiettivi iniziali sono stati raggiunti solo parzialmente.
Non si tratta quindi di una bocciatura legata al talento o al comportamento. Il problema principale è stata l’impossibilità di garantire continuità a un giocatore che occupava uno spazio importante nella rosa senza riuscire a essere disponibile.
Dove può giocare Pogba adesso
Pogba è nuovamente svincolato, ma prima di firmare dovrà completare il recupero muscolare. La destinazione più credibile sembra la Major League Soccer: negli Stati Uniti sono stati accostati al francese club come DC United e Inter Miami, anche se non risultano accordi avanzati.
Rimangono possibili anche Arabia Saudita ed Emirati Arabi, campionati nei quali potrebbe ottenere un contratto ricco e un calendario meno intenso. Un ritorno in Serie A avrebbe un fascino enorme, soprattutto per il passato alla Juventus, ma oggi appare complicato per condizioni fisiche, stipendio e necessità di superare controlli medici approfonditi.
L’ultima occasione per rilanciarsi
A 33 anni Pogba non può più essere considerato un investimento a lungo termine. Il prossimo club potrebbe offrirgli un accordo breve, fortemente legato a presenze e disponibilità. Il francese resta uno dei centrocampisti più talentuosi della sua generazione, ma il futuro dipenderà soprattutto dalla capacità di tornare finalmente in campo con continuità.
