Scott McTominay si è sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca per correggere una lieve aritmia benigna. La notizia ha inevitabilmente preoccupato molti tifosi del Napoli, soprattutto per l’associazione immediata tra un calciatore professionista e un problema al cuore.
Il quadro comunicato dal club, però, è decisamente più rassicurante.
Il Napoli ha infatti confermato che la procedura, effettuata presso lo Spire Manchester Hospital, è perfettamente riuscita. Il centrocampista scozzese dovrà ora osservare circa due settimane di riposo prima di poter riprendere gradualmente gli allenamenti.
Che cos’è l’aritmia benigna diagnosticata a McTominay?
Un’aritmia è, in termini semplici, un’alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco.
La parola che in questo caso fa la differenza è però “benigna”.
Una aritmia viene definita benigna quando l’alterazione del ritmo si manifesta in un cuore strutturalmente sano e non è associata, nel quadro descritto, a un aumento del rischio di eventi gravi.
Questo non significa che debba essere ignorata. Un’aritmia può comunque provocare sintomi come palpitazioni, sensazione di battito irregolare, capogiri o fastidio durante lo sforzo.
Quale aritmia ha esattamente McTominay?
Su questo punto è importante non andare oltre le informazioni disponibili.
Il Napoli non ha comunicato pubblicamente il tipo preciso di aritmia diagnosticata a McTominay, limitandosi a parlare di un disturbo lieve e benigno.
Per questo sarebbe scorretto attribuirgli una specifica forma di tachicardia o extrasistolia senza una comunicazione medica ufficiale.
La certezza è invece che i medici abbiano ritenuto opportuno intervenire con una ablazione cardiaca.
Come funziona l’ablazione al cuore?
Il termine può impressionare, ma si tratta di una procedura utilizzata frequentemente per alcune forme di aritmia.
L’obiettivo è individuare la piccola area del tessuto cardiaco responsabile del circuito elettrico anomalo e neutralizzarla.
A seconda del tipo di procedura possono essere utilizzate diverse tecnologie. Lo scopo rimane lo stesso: impedire che il segnale elettrico anomalo continui a generare l’aritmia.
Nel caso di McTominay, il Napoli ha specificato soltanto che l’intervento di ablazione è stato completato con successo.
Quando torna McTominay con il Napoli?
La prima indicazione ufficiale è chiara: circa due settimane di riposo prima della ripresa degli allenamenti.
Questo significa che il centrocampista salterà sicuramente la sfida di Champions League contro l’Arsenal e non sarà disponibile nell’immediato.
Per il ritorno in campo vero e proprio servirà naturalmente il via libera medico dopo la ripresa dell’attività. Le prime stime indicano come possibile obiettivo il rientro dopo la sosta per le nazionali, ma la data definitiva dipenderà dalla risposta del giocatore e dai controlli successivi.
Perché l’assenza di McTominay pesa così tanto sul Napoli
Dal punto di vista calcistico, il Napoli perde uno dei giocatori più difficili da sostituire della propria rosa.
McTominay garantisce infatti fisicità, inserimenti senza palla, presenza in area e capacità di segnare partendo dal centrocampo.
Senza lo scozzese, il Napoli può affidarsi maggiormente a giocatori come Lobotka, Anguissa e De Bruyne, ma perde una mezzala con caratteristiche molto particolari.
La priorità, però, resta chiaramente un’altra: dopo un intervento perfettamente riuscito, il programma previsto è ora quello di permettere a McTominay di recuperare senza forzare i tempi, per poi tornare gradualmente a disposizione.
