Cristiano Ronaldo potrebbe compiere il passo definitivo in Arabia Saudita: da capitano e simbolo dell’Al-Nassr a proprietario del club. Secondo le ultime indiscrezioni, CR7 farebbe parte di un consorzio di cinque investitori pronto a trattare con il fondo sovrano PIF. E le cifre sono enormi.
Cristiano Ronaldo non sembra intenzionato a limitarsi a lasciare il proprio nome nella storia dell’Al-Nassr soltanto attraverso gol e trofei. Il portoghese starebbe infatti lavorando a un’operazione molto più ambiziosa: entrare nella proprietà del club saudita.
La notizia è stata rilanciata dal quotidiano portoghese A Bola: Ronaldo farebbe parte di un consorzio composto da cinque investitori che si prepara a presentare una proposta al Public Investment Fund dell’Arabia Saudita (PIF) per acquisire il controllo dell’Al-Nassr.
Quanto dovrebbe investire Cristiano Ronaldo per comprare l’Al-Nassr?
È questo il dato più interessante dell’operazione. Secondo le indiscrezioni, ognuno dei cinque investitori dovrebbe impegnare almeno 100 milioni di dollari, una cifra che porta l’impegno finanziario iniziale complessivo del consorzio ad almeno 500 milioni di dollari.
Attenzione, però: questa cifra non rappresenta necessariamente il prezzo definitivo dell’Al-Nassr. Si tratterebbe del capitale minimo che, secondo le ricostruzioni, i cinque soggetti sarebbero pronti a mettere sul tavolo. La valutazione complessiva del club e il prezzo eventualmente richiesto dal PIF non sono stati comunicati ufficialmente.
Chi vuole comprare l’Al-Nassr insieme a Ronaldo?
CR7 non sarebbe solo. Nel progetto compare soprattutto un nome molto conosciuto dal calcio italiano: Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners e figura centrale nella proprietà del Milan.
Gli altri investitori indicati dalle ricostruzioni sarebbero imprenditori sauditi. La composizione del gruppo renderebbe quindi l’operazione particolarmente interessante: da una parte Ronaldo, dall’altra un investitore internazionale come Cardinale e soggetti con forti legami con il mondo economico saudita.
Chi possiede oggi l’Al-Nassr?
Il nodo principale è proprio il PIF. Il fondo sovrano saudita ha acquisito nel 2023 il 75% dell’Al-Nassr, insieme alla stessa partecipazione in Al-Hilal, Al-Ahli e Al-Ittihad. Il nuovo consorzio dovrebbe quindi convincere il PIF a cedere il controllo societario del club.
Ronaldo è già azionista dell’Al-Nassr?
Su questo punto serve prudenza. Negli ultimi anni sono circolate diverse ricostruzioni sulla presenza di una quota societaria dell’Al-Nassr all’interno degli accordi economici di Ronaldo. Non emerge però, dalle fonti ufficiali disponibili, una conferma univoca delle percentuali circolate.
Da giocatore a proprietario: il progetto di CR7
L’eventuale acquisizione cambierebbe completamente il rapporto tra Cristiano Ronaldo e l’Arabia Saudita. Arrivato all’Al-Nassr alla fine del 2022, CR7 ha contribuito in maniera decisiva alla crescita internazionale della Saudi Pro League e ha rinnovato il proprio contratto fino al 2027.
Ora potrebbe preparare il terreno anche per il proprio futuro dopo il ritiro. Per il momento, però, non esiste ancora un accordo definitivo: c’è un consorzio, c’è un investimento minimo riportato di circa 100 milioni di dollari a testa, ma l’eventuale vendita dovrà essere negoziata con il PIF.
Se l’affare dovesse andare in porto, Ronaldo passerebbe così da uomo simbolo dell’Al-Nassr a uno degli uomini chiamati direttamente a decidere il futuro del club.
