La Roma è tornata prepotentemente in corsa per Rodrigo Mora, uno dei talenti più interessanti del calcio portoghese. Dopo il brusco rallentamento dei giorni scorsi, i Friedkin hanno modificato completamente la propria offerta al Porto, avvicinandosi alle richieste del presidente André Villas-Boas.
L’operazione non è ancora ufficiale, ma le parti stanno lavorando sugli ultimi bonus e sulle clausole contrattuali. La volontà del classe 2007, che desidera trasferirsi nella Capitale, potrebbe risultare decisiva.
La nuova offerta della Roma
La prima proposta giallorossa prevedeva un prestito oneroso da circa 8 milioni di euro e un riscatto da 42 milioni, destinato a diventare obbligatorio con la qualificazione in Champions League e il raggiungimento del 60% delle presenze stagionali di Mora.
Il Porto non considerava queste condizioni sufficientemente sicure e ha chiesto maggiori garanzie. La Roma ha quindi presentato una struttura completamente diversa: 25 milioni di euro immediati per l’acquisto a titolo definitivo, lasciando al club portoghese il 50% della futura rivendita.
Secondo l’ultimo aggiornamento di Sky Sport, i giallorossi potranno ridurre o cancellare questa percentuale versando successivamente altri 25 milioni nelle casse del Porto. Restano da definire bonus e dettagli formali.
Un affare che può valere molto più di 25 milioni
La formula consente alla Roma di abbassare l’esborso iniziale, ma limita fortemente la possibilità di realizzare una futura plusvalenza. Se, per esempio, Mora venisse rivenduto per 60 milioni, al Porto spetterebbero altri 30 milioni: il club portoghese incasserebbe così complessivamente 55 milioni, oltre agli eventuali bonus.
La Roma potrebbe evitare questo scenario pagando ulteriori 25 milioni e portando il costo complessivo del cartellino a quota 50. È proprio questo il punto centrale della trattativa: Villas-Boas vuole assicurare al Porto un incasso vicino ai 50 milioni, immediatamente oppure attraverso la futura valorizzazione del giocatore.
La precedente clausola rescissoria da 70 milioni rende comprensibile la posizione del Porto, mentre la nuova formula permette ai Friedkin di non impegnare subito l’intera somma.
Mora vuole soltanto la Roma
Un ruolo fondamentale è stato svolto da Jorge Mendes, agente del calciatore e mediatore dell’operazione. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Mora avrebbe nuovamente rifiutato il Galatasaray e anche una proposta proveniente dall’Arabia Saudita, confermando la preferenza per la Serie A.
Il diciannovenne è inoltre rimasto in panchina per tutta la partita contro il Rio Ave, un segnale della progressiva esclusione dalle rotazioni di Francesco Farioli mentre il mercato entra nella fase decisiva.
Come lo utilizzerebbe Gasperini
Rodrigo Mora può giocare da trequartista centrale, da esterno offensivo o alle spalle della punta. Nel sistema di Gasperini sarebbe utilizzato soprattutto come uno dei due giocatori incaricati di muoversi tra le linee, creare superiorità e attaccare l’area.
La titolarità immediata non sarebbe garantita, considerando l’età e il necessario adattamento alla Serie A. Un investimento potenzialmente vicino ai 50 milioni, però, dimostrerebbe la volontà della Roma di trasformarlo progressivamente in un elemento centrale del progetto.
La fumata bianca appare vicina, ma non è ancora arrivata: Roma e Porto devono definire bonus, clausole e gestione della futura rivendita. Solo dopo questo passaggio potranno essere organizzati viaggio e visite mediche.
