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Regola del FUORIGIOCO: spiegazione chiara e semplice

regola del fuorigioco

La regola del fuorigioco nel calcio è forse la più complessa e discussa tra gli amanti del pallone. Moltissime persone, che magari seguono questo sport da anni, pensano di conoscerla molto bene, ma sarà proprio così? In questo articolo approfondiamo in maniera più chiara e semplice possibile la famosa regola del fuorigioco. Non potrai non impararla dopo aver letto questo articolo.

Prima è opportuno fare una doverosa premessa: si tratta di una regola difficile ad una prima lettura, poiché soggetta a casi specifici. Sarebbe molto più semplice vederla in campo, ecco perché, per un corretto apprendimento, consigliamo di facilitarsi con video e foto che ritraggono diverse casistiche di gioco. Vi invitiamo inoltre, qualora vi risulti troppo difficile, passare all’ultimo paragrafo: “spiegare il fuorigioco ad una donna”, vi chiarirà le idee.

Bene, iniziamo subito.

Fuorigioco: Associazione Italiana Arbitri

Questo tipo di fallo ha subito negli anni enormi cambiamenti dagli addetti ai lavori, è complesso capire alcune dinamiche di gioco ma di base tutto si può spiegare. Come ogni sport, anche il calcio ha un regolamento scritto nero su bianco, in particolare nel documento ufficiale dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) possiamo trovare moltissime informazioni utili su tutto ciò che occorre sapere sul gioco. Per quanto riguarda ufficialmente il fuorigioco, questo tipo di fallo ha bisogno di 2 fattori per avverarsi:



1) Occorre trovarsi con una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi nella metà avversaria del terreno di gioco.

2) Occorre trovarsi con una delle parti del corpo sopra elencate (sono escluse le braccia) in posizione più vicina alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone sia rispetto al penultimo avversario.

Gli elementi invece che determinano la posizione di fuorigioco sono 3:

1. Posizione del pallone (“linea del pallone”: una linea immaginaria che attraversa il pallone e corre parallela alla linea di porta).

2. Posizione del giocatore.

3. Posizione del penultimo difendente.

Queste sono le premesse iniziali per capire le dinamiche di questa infrazione calcistica. Se ancora non è perfettamente chiaro non importa. Da adesso approfondiamo il discorso in maniera ancora più chiara.

Regola del Fuorigioco: te la spiego molto semplicemente

L’undicesima regola del calcio, abbiamo visto essere particolarmente complessa agli occhi di un neofita del pallone ma ora cancellerò ogni tuo dubbio con una spiegazione breve e coincisa attraverso 7 punti chiavi da tenere bene a mente.


1. Quando si applica le regola del fuorigioco

Bene, capiamo subito questo passaggio per iniziare. La regola del fuorigioco si applica in questa situazione: immaginate una squadra che attacca, e la palla viene lanciata in avanti verso un compagno; affinché sia dato fuorigioco dall’arbitro è necessario che nell’esatto momento del lancio (quindi quando parte la palla) il destinatario del passaggio si trovi fisicamente in una posizione in cui non vi sia neanche uno dei giocatori avversari, escluso il portiere. Ecco che una volta ricevuta e toccata la palla dall’attaccante solo davanti al portiere viene fischiato il fuorigioco.

Ecco dunque che l’ultimo difensore è come se giocasse con una linea immaginaria attaccata al corpo, la quale non deve essere superata prima di ricevere palla dall’attaccante avversario, pena l’attivazione della regola del fuorigioco.

Attenzione però, perché il fuorigioco non deve essere punito qualora il giocatore ottiene la palla direttamente su calcio di rinvio, o da una rimessa laterale o su calcio d’angolo.

In tutte le altre situazioni di gioco continuato invece sì.

regola del fuorigioco spiegazione

2. Valutazione della posizione del giocatore

La valutazione della posizione del giocatore, per intenderci comunemente l’attaccante che riceve palla, è sotto l’occhio attento dell’arbitro, dei guardalinee e del VAR (la moviola in campo dei giorni nostri). Sempre riferendoci alla linea immaginaria citata poco fa, occorre tenerla d’occhio per decretare la posizione del giocatore che ha rischiato di finire in fuorigioco.

3. Individuare due giocatori vicino alla porta

Il lavoro dell’arbitro è quello di osservare i due giocatori più vicini alla porta per calcolare una situazione di fuorigioco dell’attaccante di turno. In pratica, uno dei due giocatori è sempre il portiere e uno solitamente un difensore. Si dice che occorre guardare la posizione degli 2 giocatori più vicini alla porta poiché in situazioni quali calcio d’angolo il portiere potrebbe allontanarsi dalla porta rendendo più vicini altri giocatori.



Ecco dunque che la posizione di quest’ultimi 2 diviene importante da tenere in considerazione per un eventuale conteggio del fuorigioco.

4. Regola del fuorigioco chiamata al momento del tocco del pallone

l’arbitro è tenuto a fischiare il fuorigioco solo quando il giocatore offensivo riceve palla e la tocca in posizione di fuorigioco appunto. Se il giocatore offensivo decide di lasciar andare la palla, il fallo non sussiste.

5. L’attaccante in fuorigioco commette un’infrazione solo se partecipa attivamente all’azione di gioco

Questo tema è molto interessante e ve lo spieghiamo con uno scenario da immaginare che capita spesso nelle partite e viene attentamente analizzato per cercare di non commettere errori arbitrali. In poche parole, partecipare attivamente all’azione significa come abbiamo visto poche righe fa, ricevere l’a palla in posizione di offside quando si sta attaccando. Ma immaginate la situazione in cui l’attaccante sia in posizione di fuorigioco, ma la palla venga passata non a lui ma all’ala. Quindi in questo scenario l’azione di gioco si sviluppa sulla fascia e una volta che la fascia avrà superato l’ultimo difensore porterà automaticamente in gioco anche l’attaccante, senza che quest’ultimo si debba muovere e che ha partecipato passivamente all’azione.

Ecco perché è bene citare la partecipazione attiva del giocatore offensivo.

6. I segnali dell’arbitro

I guardalinee notano il fuorigioco, allora alzano la bandierina e l’arbitro fischia alzando una mano a segnalazione dell’irregolarità.

7. Le sanzioni da applicare al fuorigioco

Cosa succede dopo che il fuorigioco viene fischiato? Molto semplice l’azione si traduce in una punizione a due uomini da battere nel punto esatto in cui è stato fischiata la posizione irregolare.

Regola del Fuorigioco: Arriva la VAR

In questo paragrafo vediamo come ha rivoluzionato il mondo del calcio la VAR, uno degli strumenti più funzionali a questo sport da pochi anni a questa parte. Vediamo dunque cos’è la VAR? La sua efficacia e come ha cambiato il fuorigioco ad oggi.

Cos’è la VAR

E’ inevitabile affiancare la VAR alla regola del fuorigioco, questo strumento che funge da moviola in campo ha cambiato le sorti di decine di partite in Italia e non solo.

Il sistema VAR (Video Assistant Referee), è un assistente digitale dell’arbitro, che permette di registrare azioni dubbie rimostrandole direttamente al direttore di gara nella postazione opportuna. Questa tecnologia rivoluzionaria può essere applicata in 4 casi specifici:

  • Decisione gol o no gol in caso di dubbio (per esempio in situazioni di probabile fuorigioco o meno)
  • Decisione di calcio di rigore o meno in situazioni dubbie.
  • Espulsione diretta o per somma di ammonizioni in caso di falli o comportamenti dubbi o non visti immediatamente dal direttore di gara.
  • Scambio di identità nell’ammonizione o espulsione di un giocatore.

Qualora si verifichi uno dei seguenti aspetti ogni arbitro può ricorrere al sistema VAR e verificare quale adempimento è opportuno prendere in campo.

Il sistema VAR è stato utilizzato per la prima volta nell’agosto del 2016, nella partita in USA, USL Pro New York Red Bulls II vs Orlando City B. Da lì in poi ha preso piede in tutto il mondo, semplificando l’arduo mestiere dell’arbitro.

A livello mediatico la VAR ha dato modo di creare una serie di contenuti seguitissimi dedicati alla classifica nazionale senza l’utilizzo di VAR. Questo tipo di articoli fa rendere veramente conto a tutti gli utenti di come possa variare una partita con errori arbitrali. Questo perché, vi sarebbe un grosso e pressante fattore psicologico sugli atleti colpiti da errori arbitrali. Ecco che col senno di poi non solo per i fuorigioco, ma anche per numerosi altri casi e azioni la VAR si è reso un fattore determinante in campo. E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto se vuoi far partire una discussione in merito.

Caso famoso: “Gol fantasma” Muntari

Volendo esemplificare l’efficacia della VAR in un caso specifico nella storia del calcio italiano, parleremmo senza dubbio del famoso “gol fantasma” di Muntari.



Correva l’anno 2012. Si stava disputando Milan-Juventus, una partita di campionato seguitissima. Al minuto 25, si verifica una situazione particolare. Dopo una respinta di Buffon, portiere della Juve, il ghanese Muntari, pilastro del Milan, colpisce il pallone di testa che viene parato dentro la porta da Buffon. Un fermo immagine rende chiarissimo l’episodio, ma all’epoca la moviola in campo non esisteva.

Probabilmente l’arbitro tradito dalla posizione e dopo aver visto un’ alzata di mano di Matri (Juventus) fuori dal campo ad inneggiare fuorigioco non fischia il gol. L’episodio è tra i più commentati della Serie A. L’immagine della palla che ha palesemente superato la linea di porta viene condivisa in ogni dove, ma la partita ha avuto un esito falsato da quell’episodio.

fuorigioco muntari

Col senno di poi, prima ancora della VAR si è aggiunta la “Goal Line Technology” precisamente studiata per confutare ogni dubbio su questo tipo di episodi.

Ecco che negli ultimi anni è diventato molto più scientifico e tecnologico questo sport, proprio per episodi del passato di questo tipo.

Nella specifica occasione di Muntari, l’arbitro, avrebbe potuto andare a consultare la VAR e affermare senza dubbi il gol, nulla di più semplice.

Ora che abbiamo chiarito l’importanza di questo strumento introdotto nel calcio moderno in tutto il mondo, andiamo a trattare nell’ultimo paragrafo un argomento molto più leggero e divertente. Forse ora che avete letto l’articolo avete capito il funzionamento del fuorigioco, ma se doveste spiegarlo ad una donna? Ecco allora come spiegare ad una donna la regola del fuorigioco.

Spiegare il fuorigioco a una donna

Se per qualche donna è ancora difficile capire la regola del fuorigioco, ecco un modo carino e divertente per spiegarglielo. Si tratta di un video di Francesco Sole, poeta e creatore di contenuti italiano.

A parte gli scherzi, questa regola è da sempre un dibattito acceso tra i tifosi. Non è una questione di essere donne o meno, è una regola in continuo cambiamento e veramente in pochi saprebbero spiegarla in modo chiaro e semplice.

Fuorigioco nuova regola

Da gennaio 2020 sono in vigore nuove regole di fuorigioco, o almeno importanti precisioni da tenere in considerazione.

La prima regola fa riferimento ai fuorigiochi millimetrici. L’ IFAB (International Football Association Board) avrebbe reintrodotto nuovamente una sorta di “tolleranza” rispetto a questo tipo di fuorigiochi, ridonando potere decisionale ai guardalinee. Una piccola punta di scarpa, un pezzetto di spalla possono essere sufficienti per decretare fuorigioco dai guardalinee.



In questo modo non dovranno più essere necessarie 10 e più telecamere per scoprire l’angolazione più profittevole per decretare fuorigioco. I guardalinee torneranno ad utilizzare al meglio la propria professionalità, tollerata nei limiti dell’errore umano. Ci saranno sicuramente dei casi limite da discutere con l’ausilio di tecnologie.

Ci si è accorti che la TV non permette di scegliere il fotogramma corretto nella maggior parte dei casi, ecco perché l’occhio umano dell’assistente allenatore rimane la metrica favorita da considerare.

Viene ristabilito quindi un margine di errore tollerabile, per il quale si è molto discusso in Inghilterra: Ne è un esempio la polemica dell’ex giocatore del Chelsea Lampard, ora allenatore del club londinese. Quest’ultimo avrebbe espresso la sua opinione in merito al sistema VAR: “ha distrutto l’anima dei tifosi”, ha ammesso.

Al di là dell’errore arbitrale, il concetto riguarda l’utilizzo di un sistema così scientifico applicato ad uno sport molto più libero da vincoli.



Vi invitiamo inoltre a leggere i nostri articoli di punta: quanto guadagna un calciatore di Serie D, quanto guadagna un calciatore di Serie C, quanto guadagna un calciatore di Serie B, il minimo stipendio in Serie A.

Noi del team di Euro Calcio News abbiamo molto a cuore il calcio giovanile, ecco perché vi consigliamo di leggere anche il nostro articolo riguardante gli stipendi dei giocatori di Primavera (in Serie A).

Spero che ora ti sia molto più chiara la regola del fuorigioco. Molti uomini, amanti del calcio, danno questa regola per scontata, ma non ne capiscono effettivamente tutte le dinamiche. Se devi spiegarlo a qualcuno ora non potrai sbagliarti. Ti ricordiamo di seguirci su Instagram: @eurocalcionews per non perdere tutte le novità del calcio italiano e mondiale di rilevanza.

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